Soft skill e lavoro di squadra, il programma di formazione del Campus Bio-Medico

Soft skill e lavoro di squadra, il programma di formazione del Campus Bio-Medico

Il progetto di formazione del Campus Bio-Medico per rafforzare soft skill e lavoro di squadra: i dettagli.

Rafforzare le competenze trasversali, fondamentali nell’attuale contesto sanitario. Con questo obiettivo, la Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico ha promosso ‘Key skills – Il futuro insieme: valori in azione’, un programma di formazione rivolto a tutti i dipendenti.

Il progetto

Sono stati 1.454 i partecipanti, con un adesione dell’83% e un gradimento del 95%. Il progetto ha coinvolto in modo trasversale tutte le professionalità del Policlinico grazie a un percorso di 28 ore strutturato tra attività in aula e moduli online.

“La missione del Policlinico Campus Bio-Medico, sintetizzata dalla formula ‘la scienza per l’uomo’, si realizza non solo attraverso le conoscenze specialistiche, ma anche nel modo in cui lavoriamo in squadra e affrontiamo le sfide di ogni giorno”, commenta Carlo Tosti, presidente della Fondazione. Questa iniziativa contribuisce a consolidare un linguaggio e una cultura comuni e a migliorare l’esperienza di tutti coloro che scelgono di affidarsi alle nostre cure”.

Nel percorso è stato dedicato ampio spazio alle competenze che sostengono la qualità del lavoro in sanità: dall’analisi dei problemi alla capacità di trovare soluzioni efficaci, dalla comunicazione tra colleghi e con i pazienti al lavoro in team. 

L’importanza delle soft skill

Sono stati approfondite anche la costruzione di relazioni positive, la pianificazione accurata delle attività e la gestione del cambiamento, sempre più rilevanti in un settore che richiede attenzione ai dettagli, responsabilità e rapidità di adattamento. 

“In sanità la qualità dell’assistenza dipende sempre più dalla capacità di integrare le competenze tecniche e le soft skill”, sottolinea l’amministratore delegato e direttore generale del Policlinico Campus Bio-Medico Paolo Sormani.

“Il nostro lavoro è fatto di processi complessi, interazioni tra professionalità diverse e responsabilità condivise. Da qui nasce Key skills: un progetto pensato per rafforzare l’organizzazione attraverso la crescita delle persone e per sostenere l’umanizzazione delle cure”. 

L’iniziativa ha preso il via con un assessment preliminare volto a rilevare i bisogni formativi e prevederà quale ultimo atto conclusivo un test finale per valutare i progressi raggiunti e indirizzare le successive azioni di sviluppo e di formazione.

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