Virus Nipah sotto controllo: rischio molto basso di diffusione in Europa

Virus Nipah sotto controllo: rischio molto basso di diffusione in Europa
(Walter Bieri/Keystone via AP)

Dal ministero della Salute arrivano rassicurazioni sui rischi di diffusione in Europa del virus Nipah.

Non destano particolare preoccupazione i due casi di virus Nipah confermati in due operatori sanitari in India, nello Stato del Bengala Occidentale. 

“Le autorità sanitarie internazionali, sulla base delle informazioni attuali, valutano il rischio per la salute pubblica posto dal virus Nipah come basso a livello globale, poiché non è stata confermata alcuna diffusione dei casi al di fuori dell’India, e come molto basso a livello europeo”. 

Nipah sotto controllo

La rassicurazione arriva dal ministero della Salute, che ha ospitato ieri la rete deputata all’analisi della situazione epidemiologica, convocato dal dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie. Hanno partecipato l’Istituto superiore di sanità, l’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani ed esperti e rappresentanti delle Regioni. 

“La rete riunita oggi ha valutato come molto basso il rischio di trasmissione in Italia, in linea con le valutazioni a livello internazionale, e in linea con gli altri Paesi non sono previste né necessarie restrizioni ai viaggi”, conferma Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute. 

La situazione è dunque sotto controllo, ma non bisogna abbassare la guardia e conservare, in ogni analisi, un approccio olistico e integrato: la visione One Health che tiene assieme salute umana, animale ed equilibrio degli ecosistemi. “L’epidemia di virus Nipah è un esempio molto chiaro di perché oggi si parli sempre di Global Health e One Health come concetti inseparabili”, spiega con un post su LinkedIn Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Bio-Medico di Roma. 

Global Health 

Dal punto di vista della Global Health, “Nipah mostra come una malattia emergente, anche se inizialmente localizzata, rappresenti una minaccia globale. L’elevata letalità, l’assenza di terapie specifiche e il potenziale di trasmissione interumana rendono il virus un rischio che supera i confini nazionali. In un mondo interconnesso, con viaggi, commercio e migrazioni, il controllo di queste epidemie richiede cooperazione internazionale, sistemi di sorveglianza condivisi e investimenti globali nella preparedness sanitaria”, avvisa l’esperto. 

One Health 

Secondo Ciccozzi, il legame con One Health è ancora più evidente. “Nipah è uno zoonosi: il virus circola naturalmente nei pipistrelli della frutta e può essere trasmesso all’uomo tramite animali intermedi, come i suini, o direttamente attraverso elementi contaminati”, aggiunge l’epidemiologo. 

Deforestazione, espansione agricola, allevamenti intensivi e cambiamenti climatici “aumentano il contatto tra fauna selvatica, animali domestici e popolazioni umane, creando le condizioni ideali per lo spillover. Questo dimostra che la salute umana non può essere separata da quella animale e dall’equilibrio degli ecosistemi”. 

Nipah ci ricorda così che “prevenire le future pandemie non significa solo rafforzare ospedali e cure – conclude Ciccozzi – ma anche proteggere gli ecosistemi, monitorare la salute animale e integrare politiche sanitarie, ambientali e agricole. È proprio questa la logica One Health applicata a una sfida di Global Health”. 

© Riproduzione Riservata