Sarà pubblicata domani 8 gennaio su Universitaly la graduatoria nazionale di Medicina: è il momento della verità per migliaia di studenti che potranno verificare il proprio punteggio e l’assegnazione della sede nella propria area riservata. Si chiude così il primo semestre filtro, il nuovo sistema di selezione degli studenti che ha sostituito il vecchio test d’ingresso a numero chiuso.
La vigilia, com’era facile prevedere, è contrassegnata dalle polemiche. “Il semestre filtro doveva superare il numero chiuso e ampliare l’accesso a Medicina, invece ha generato un paradosso evidente: solo il 10% degli studenti è riuscito a superare tutti e tre gli esami di Chimica, Fisica e Biologia, con il rischio concreto della pubblicazione di una graduatoria nazionale già compromessa e tutt’altro che improntata al merito”, si legge nel comunicato stampa di Consulcesi & Partners, il cui pool legale è impegnato da anni nella tutela dei diritti degli aspiranti medici penalizzati da irregolarità nei test di ammissione.
I numeri e le criticità
Sono 22.500 gli studenti risultati idonei per la graduatoria nazionale – ovvero quelli che hanno superato almeno uno dei tre esami obbligatori – a fronte di 17.278 posti disponibili. Chi non ha raggiunto la sufficienza in una o due materie, dovrà recuperare il debito formativo presso la sede universitaria assegnata sulla base della graduatoria.
Per Consulcesi & Partners, il fatto che solo uno studente su dieci abbia superato tutte e tre le prove “non riflette il merito degli aspiranti medici, ma le criticità di un procedimento che ha mostrato limiti strutturali fin dalle prime prove”. A pesare sugli esiti, in particolare, sarebbero stati “il livello di difficoltà anomalo degli esami del 20 novembre e del 10 dicembre 2025, le irregolarità segnalate durante le prove e un semestre che, nei fatti, non è mai stato realmente tale, durato poco più di un mese e mezzo e spesso svolto con modalità non omogenee tra gli atenei”.
Già al lavoro sui ricorsi
Il pool legale di Consulcesi & Partners annuncia di essere già al lavoro sui ricorsi contro il procedimento di accesso a Medicina, “a tutela di tutti gli studenti che risulteranno esclusi da una graduatoria ritenuta viziata da irregolarità note e non adeguatamente sanata”.
Per l’avvocato Marco Tortorella, che patrocina i ricorsi di Consulcesi & Partners, il semestre filtro “non è stato uguale per tutti, la frequenza è stata breve e spesso non in presenza e si sono verificate violazioni dell’anonimato, fughe di notizie e quesiti errati o ambigui. La graduatoria – prosegue Tortorella – sarà costruita su regole cambiate in corsa e su un percorso che non ha garantito a tutti le stesse condizioni”. Tutti elementi che, secondo il legale, consentiranno a chi non verrà ammesso di avere “fondati elementi per far valere i propri diritti davanti ai giudici amministrativi”.

