Il tango sincronizza il cervello, allo studio un device per lo sport

Il tango sincronizza il cervello, allo studio un device per lo sport
(AP Photo/Natacha Pisarenko)

Il tango permette di sincronizzare il cervello di due persone: verso un device ad hoc

I ballerini lo sanno da tempo, ma ora a dimostrarlo è la scienza: il tango permette di sincronizzare il cervello di due persone, che arrivano a muoversi come se fossero un’unica entità. “Quando balliamo, in effetti i nostri cervelli si accoppiano“, ha affermato Thiago Roque, dottorando presso l’Atlas Institute e responsabile del curioso studio. In pratica, “sincronizziamo i nostri cervelli attraverso il nostro comportamento”.

L’esperimento tra danza e neuroscienze

A dimostrarlo è un esperimento unico: i ricercatori dell’University of Colorado at Boulder hanno applicato delle cuffie per l’elettroencefalogramma a coppie di ballerini di  tango argentino, una danza sensuale in cui chi guida e chi segue si muovono insieme a formare complesse figure. Il team ha coinvolto cinque coppie di ballerini di tango esperti, facendo indossare loro oltre alle cuffie, anche sensori di movimento alle caviglie.

Il tango sincronizza il cervello, allo studio un device per lo sport
Un momento dell’esperimento sui ballerini di tango. The ATLAS Institute/CU Boulder

I risultati oltre il tango

In questo modo i ricercatori hanno scoperto che, quando questi ballerini si muovevano insieme a tempo, anche l‘attività cerebrale appariva sorprendentemente simile. Gli scienziati chiamano questo fenomeno “accoppiamento intercerebrale” o “sincronizzazione neurale”.

Un fenomeno sorprendente, che si verifica anche in chi suona duetti alla chitarra, ma mai prima d’ora era stato dimostrato nella danza. Roque ha presentato i risultati del gruppo alla 20ª Conferenza Internazionale sull’Interazione Tangibile, Integrata e Incarnata a Chicago, a marzo.

Non solo. I ricercatori hanno progettato un dispositivo indossabile che monitora l’attività cerebrale dei ballerini e vibra quando questi si sincronizzano. Lo strumento, che i ballerini indossano al polso, è ancora in fase di sviluppo.

Ma Roque immagina che tecnologie simili potrebbero un giorno aiutare le persone ad apprendere una vasta gamma di compiti che richiedono coordinazione, come suonare uno strumento musicale in gruppo o praticare sport di squadra.

“Quando ci esibiamo, non siamo consapevoli di questo tipo di sincronizzazione”, ha affermato Roque. “Il mio obiettivo era portare alla consapevolezza processi inconsci”.

Balliamo? La testimonianza della ricercatrice appassionata di tango

Una curiosità: Ruojia Sun ha partecipato al nuovo studio sia come ricercatrice e coautrice, sia come ballerina. Sun ha iniziato a ballare il tango quando si è trasferita a Boulder, cinque anni fa. A differenza altre danze, il tango raramente è coreografato in precedenza: i ballerini di solito improvvisano i loro passi sul momento.

“Ho finito per amare moltissimi aspetti di questa danza”, ha raccontato Sun. “È un modo davvero interessante per entrare in contatto con un altro essere umano”. Una passione che ha portato frutto. “Quando ho iniziato a vedere i risultati, ho scoperto erano perfetti”, ha affermato Roque. “La sincronizzazione era persino migliore di quanto mi aspettassi”. 

L’obiettivo ora è quello di realizzare e validare un dispositivo che chiunque possa indossare nella vita reale, per ‘sincronizzare’ la propria azione con un partner nello sport. Magari anche durante discipline di squadra come il calcio, il ciclismo e altre ancora. “Nello sport, è fondamentale sapere cosa faranno i propri compagni di squadra”, conclude Roque. “Utilizzando un sistema come questo”, i giocatori “potrebbero imparare a capirsi meglio durante gli allenamenti”, chiosa lo studioso. Insomma, regalare l’effetto tango anche ad altre discipline potrebbe migliorare le performance.

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