Gatti alleati della salute umana. Questa volta non parliamo dell’effetto anti-stress di fusa e coccole, ma di genetica. E la ricerca One Health potrebbe presto portare frutti interessanti. Il primo studio su diversi tipi di cancro nei felini ha infatti identificato delle alterazioni genetiche che potrebbero contribuire a trattare il tumore negli esseri umani, oltre che negli animali.
Analizzando diversi tipi di cancro in quasi 500 gatti domestici in cinque Paesi, gli esperti del Wellcome Sanger Institute, dell’Ontario Veterinary College in Canada, dell’Università di Berna e i loro collaboratori hanno scoperto infatti interessanti somiglianze tra queste alterazioni e quelle osservate negli esseri umani.
I gatti in Italia
Stando alle stime di Legambiente nelle case dei connazionali vivono tra i 10 e 15 milioni di gatti. E il cancro è una delle principali cause di malattia e morte nei felini, anche se si sa ancora molto poco su come si sviluppi.
Rischi ambientali condivisi
I gatti oltretutto sono esposti ad alcuni dei rischi ambientali dei loro proprietari, il che significa che alcune cause del tumore potrebbero, almeno in parte, essere comuni. Mappando il Dna da campioni di tessuto già raccolti dal veterinario a scopo diagnostico, questa ricerca pubblicata su ‘Science’ ha messo in luce – tra l’altro – somiglianze tra i tumori mammari felini e quelli al seno negli esseri umani.
È interessante notare che questo studio ha scoperto anche che alcuni farmaci chemioterapici erano più efficaci nei tumori mammari dei gatti con alterazioni del gene FBXW7. Sebbene il lavoro richieda ulteriori indagini, potrebbe offrire una potenziale via terapeutica nuova contro il carcinoma mammario sia per i gatti che per le pazienti umane.
Le somiglianze
Somiglianze con le mutazioni ‘chiave’ umane sono state osservate anche in tumori del sangue, delle ossa, dei polmoni, della pelle, del tratto gastrointestinale e del sistema nervoso centrale. Future ricerche che esplorano queste mutazioni genetiche potrebbero portare a nuove conoscenze e, potenzialmente, a nuove terapie contro i tumori delle due specie.
Come spiega Bailey Francis del Wellcome Sanger Institute “confrontando la genomica del cancro in diverse specie, ne comprendiamo meglio le cause. Una delle nostre principali scoperte è stata che le alterazioni genetiche nel tumore felino sono simili ad alcune osservate negli esseri umani e nei cani. Questo potrebbe aiutare gli esperti in campo veterinario e gli oncologi. Oltre a dimostrare che, quando la conoscenza e i dati fluiscono tra diverse discipline, possiamo tutti trarne beneficio”.

