Una nuova strategia per la sclerosi multipla: potenziare il sistema immunitario

Una nuova strategia per la sclerosi multipla: potenziare il sistema immunitario

Il meccanismo protettivo dell’interleuchina 9 contro la neuroinfiammazione degli astrociti apre nuove prospettive terapeutiche per la sclerosi multipla.

Sono circa 144mila le persone colpite in Italia dalla sclerosi multipla, patologia cronica che colpisce il sistema nervoso centrale. Oggi, grazie all’evoluzione dei farmaci e alla ricerca in neuroscienze, è tra le malattie neurologiche con più terapie approvate disponibili, oltre 20, e un paziente con sclerosi multipla ha un’aspettativa di vita appena inferiore a quella di una persona sana. 

Un nuovo filone di ricerca sta approfondendo i meccanismi anti-infiammatori naturali del sistema immunitario, per creare una nuova classe di farmaci che possano potenziare questi meccanismi senza ridurre l’efficacia del sistema immunitario. 

Una nuova strategia per la sclerosi multipla: potenziare il sistema immunitario

Le attuali terapie 

La sclerosi multipla è causata da una risposta anomala del sistema immunitario, che si attiva contro molecole del sistema nervoso producendo neuroinfiammazione. Le terapie attuali si concentrano quindi sulla modulazione o la soppressione del sistema immunitario, per ridurre i sintomi e gli effetti a lungo termine della patologia. Questa azione di immunosoppressione può però ridurre la capacità dell’organismo di combattere i patogeni esterni. 

La ricerca

All’innovativo studio sta lavorando la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, col supporto di Aism e Fism. L’equipe di ricerca del laboratorio di neuroimmunologia molecolare della Fondazione, guidata dalla dottoressa Elisabetta Volpe, ha studiato il ruolo dell’interleuchina 9 nel mediare l’attivazione infiammatoria nel sistema nervoso centrale, in particolare sugli astrociti, le cellule a forma di stella che danno struttura al sistema nervoso, ma che possono diventare reattivi, cioè infiammatori, in condizioni patologiche.

Le interleuchine sono proteine del sistema immunitario che trasportano informazioni: possono attivare, potenziare o ridurre la risposta immunitaria e questo studio dimostra che l’IL-9 ha un effetto di riduzione dello stato infiammatorio degli astrociti. “Questi risultati dimostrano che il sistema immunitario non ha solo funzioni negative nella sclerosi multipla, ma può anche attivare dei meccanismi di spegnimento della neuroinfiammazione”, sottolinea la dottoressa Volpe. 

“Utilizzare e modulare in modo selettivo questi meccanismi, e in particolare riprogrammare la reattività degli astrociti e delle altre cellule che causano neuroinfiammazione – conclude – è un passaggio cruciale per immaginare terapie sempre più mirate”.

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