Ci siamo. Ora il farmacista di fiducia potrà predisporre confezionamenti personalizzati di farmaci – già acquisiti dal paziente – per facilitare la corretta assunzione della terapia. “Con questo provvedimento rafforziamo un modello di presa in carico più vicino ai bisogni quotidiani delle persone, soprattutto degli anziani che spesso assumono più farmaci al giorno e dei loro caregiver, frequentemente lasciati soli nella gestione delle terapie”. Parola del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha firmato il decreto che approva le Linee di indirizzo nazionali su questo servizio di accesso personalizzato ai farmaci, svolto nelle farmacie territoriali.
Il provvedimento definisce standard minimi omogenei e un quadro di riferimento unitario, nel rispetto delle competenze regionali e dei modelli organizzativi locali. “Garantire appropriatezza e continuità terapeutica significa migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre i rischi legati a interazioni o errori nell’assunzione dei farmaci”, sottolinea Gemmato, che punta a un servizio uniforme in tutta Italia.
Farmaci e nuove confezioni su richiesta
Le Linee di indirizzo disciplinano il servizio di personalizzazione della terapia, attività professionale resa dal farmacista su richiesta del paziente, in collaborazione con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta. Queste attività sono effettuate dal farmacista nel rispetto delle norme di buona preparazione previste dalla Farmacopea ufficiale, assicurando adeguate condizioni di igiene, sicurezza e corretta conservazione.
Le attività di allestimento e riconfezionamento, ove previste nell’ambito del servizio, saranno eseguite secondo procedure tracciabili e controllate, garantendo l’integrità del prodotto e la riconducibilità al lotto originario. Le operazioni sono inoltre accompagnate da sistemi di tracciabilità che garantiscono l’identificazione del farmaco, del lotto e della scadenza, nonché la piena informazione al paziente, a tutela della qualità e dell’efficacia del trattamento farmacologico.
L’asse medico-farmacista
L’invecchiamento della popolazione comporta l’utilizzo di numerose confezioni di medicinale per trattare diverse patologie. Stando alla Società Italiana di Farmacologia (Sif) il 30% degli over 65 italiani prende ogni giorno più di 10 farmaci. Ma predisporre nuove confezioni ‘su misura’ non basta.
Un aspetto centrale riguarda infatti il rafforzamento della collaborazione tra professionisti sanitari, in particolare tra medico e farmacista, per una verifica sistematica dell’aderenza terapeutica e della correttezza delle prescrizioni. “L’obiettivo delle Linee di indirizzo è assicurare un’implementazione omogenea del servizio sul territorio nazionale, riducendo le disuguaglianze nell’accesso e migliorando l’efficacia complessiva del sistema sanitario, nel rispetto dell’autonomia organizzativa delle Regioni”, chiarisce Gemmato.

