Hanno costi stellari, così spesso li ribattezziamo ‘farmaci gioiello’. Ebbene, non stupisce che in Italia i medicinali vadano letteralmente a ruba. “Nel 2024 si sono registrati 21 furti per un valore di 8,6 milioni di euro, nel 2025 ancora 21 episodi per circa 5 milioni. Mentre nei primi mesi del 2026 si è già verificato un furto dal valore di circa 8 milioni di euro”. Il bilancio arriva dal sottosegretario Marcello Gemmato, che ne ha parlato al ministero della Salute all’evento ‘Farmaco accessibile: la rivoluzione gentile della prossimità. L’evoluzione del modello e i nuovi obiettivi della distribuzione’.
“Quando parliamo di risparmi – ha detto Gemmato – dobbiamo considerare anche tutti i costi indiretti legati alla gestione ospedaliera: logistica, stoccaggio, sicurezza delle scorte, personale e trasporti. A questi si aggiungono criticità come i furti nelle farmacie ospedaliere, che incidono in modo significativo sul sistema”.
Guardando ai prossimi sviluppi, Gemmato ha annunciato che Aifa sta valutando, attraverso la Commissione scientifico-economica, nuove categorie di farmaci da trasferire alla distribuzione convenzionata, mantenendo particolare attenzione alle patologie croniche ad alta prevalenza.
“Entro il 30 marzo nuove categorie di farmaci verranno trasferite dagli ospedali alla farmacia. Nel rispetto della normativa vigente e della sostenibilità economico-finanziaria del sistema, l’Agenzia sta considerando la possibilità di proseguire nella riclassificazione di ulteriori medicinali della classe degli antidiabetici”, ha concluso il sottosegretario.

