Merck: chi è Maria Cristina Leone, direttore Oncologia in Italia

Merck: chi è Maria Cristina Leone, direttore Oncologia in Italia
Foto: Merck Italia

Maria Cristina Leone è il nuovo Business Unit Director Oncology di Merck Italia.

Merck punta forte su una manager del pharma per l’oncologia in Italia. Maria Cristina Leone è il nuovo Business Unit Director Oncology di Merck Italia, un’area strategica per l’azienda farmaceutica ma anche per la salute.

Leone ha una solida esperienza nel settore, grazie all’impegno in Celgene, AstraZeneca e Novartis. Ha lavorato in diversi ambiti terapeutici, tra cui onco-ematologia, immunologia e cardiologia. Negli ultimi tre anni ha guidato la Neurology & Immunology di Merck Italia e, nel suo ruolo, ha coordinato il portfolio di prodotti per la sclerosi multipla, consolidando il posizionamento dell’azienda come uno dei punti di riferimento del settore.

Gli obiettivi della manager

Nel suo nuovo ruolo gestirà un portfolio di 5 indicazioni terapeutiche in un settore sfidante. “Un privilegio e una grande responsabilità, che mi darà la possibilità di contribuire alla gestione di una priorità di salute pubblica che ho sempre sentito profondamente vicina”, ha commentato Leone.

In questi giorni sono arrivate notizie interessanti per chi si occupa di oncologia, ma il tumore continua ad avere un impatto drammatico a livello globale, con circa 20 milioni di nuove diagnosi e 10 milioni di decessi. Nel 2050 si stimano oltre 35 milioni di nuovi casi, dati che dimostrano l’urgenza di rendere disponibili per i pazienti oncologici trattamenti efficaci, specialmente per i tumori più difficili da trattare. 

Non solo cure: quando si parla di cancro la presa in carico tempestiva e l’assistenza olistica al malato oncologico sono fondamentali, ma lo è anche la prevenzione. Questa visione nel 2025 ha portato Merck Italia a realizzare, insieme ad alcune associazioni di pazienti, il Manifesto per l’Umanizzazione delle Cure Oncologiche, che coniuga l’impegno a rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti alla necessità di tutelare il benessere del paziente. 

“Il 2026 si presenta già carico di sfide e opportunità significative, che intendiamo affrontare e perseguire – ha detto la manager Merck Italia – promuovendo l’importanza di un approccio terapeutico personalizzato e basato sull’ascolto del paziente. L’obiettivo su cui concentrerò il massimo impegno sarà portare la nostra innovazione a tutti coloro che ne hanno bisogno, lavorando con passione e dedizione per migliorare la vita dei pazienti e delle loro famiglie. Insieme, possiamo fare la differenza”. E ce n’è davvero bisogno.

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