Acne tra salame e dentifricio: i falsi miti e cosa funziona davvero

Acne tra salame e dentifricio: i falsi miti e cosa funziona davvero
(AP Photo/Steven Senne, File)

Dai falsi amici alle istruzioni per contrastare l’acne, focus su un problema che riguarda un adolescente su tre.

Punti neri, pus, papule, pustole, infiammazione. L’acne arriva come una tempesta, all’improvviso, a segnare una pelle prima perfetta. E pochi si salvano nell’età dello sviluppo. “Colpisce almeno il 20% dei teenager, anche se alcune stime arrivano fino al 60% se si considerano le forme lievi. In pratica, ne soffre un adolescente su tre”. Parola di Steven Nisticò, professore ordinario di Dermatologia e direttore della Scuola di dermatologia della Sapienza di Roma che, parlando con LaSalute di LaPresse, mette in guardia dai falsi miti su questo problema della pelle, dal cioccolato al dentifricio. E sugli errori che ostacolano la cura.

L’acne arriva con lo sviluppo

“In alcuni casi l’acne si manifesta prima dell’età adolescenziale e in altri nell’età adulta, quando parliamo di rosacea. Quella che colpisce i ragazzini è l’acne volgare. Si tratta di un problema che va gestito correttamente e non sottovalutato, ma che può arrivare a età diverse”, ammonisce lo specialista della Sidemast (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse).

Occhio ai prodotti e alla skincare

La mania della skincare, che ha contagiato anche i giovanissimi, peggiora o migliora la situazione? “Il corretto utilizzo dei prodotti migliora l’acne e aiuta a prevenirla, ma i prodotti devono essere quelli giusti: dermatolgicamente testati, non occlusivi e soprattutto sull’etichetta devono riportare la scritta non comedogenico. Solo così siamo sicuri che non ‘tappano’ il poro e consentono alla pelle di respirare e liberarsi del sebo: se ristagna, causa l’acne”, avverte Nisticò.

Acne tra frangetta, dentifricio e sole

E la frangetta, accusata dalla vulgata di favorire l’acne? “In effetti è corretto: tutto ciò che occlude e non fa respirare la pelle può favorire il problema. La fronte poi è ricca di ghiandole sebacee e sensibile alla comparsa di acne, anche indipendentemente dalla frangetta”, dice il dermatologo.

Quanto al vecchio rimedio del dentifricio “quelli fluorurati, sebbene possano mascherare il problema, seccando la pelle, in realtà rischiano di avere un’azione tossica e sensibilizzante, peggiorando la componente infiammatoria dell’acne”.

Ma è vero che la situazione migliora in estate? “Il sole determina un ispessimento della pelle, così si pensa che si sia seccato tutto, ma in realtà sotto covano i batteri – spiega Nisticò – Ecco perché a settembre di solito l’acne peggiora”.

Cioccolato, salame e carboidrati

A sorpresa il dermatologo ‘assolve’ invece i ‘soliti sospetti’, come cioccolato e salame. “Non c’è un dato scientifico su salame, cioccolato e formaggi collegati all’acne. Invece esistono studi sul fatto che diete cariche di carboidrati e alimenti ad alto indice glicemico possono influenzare la ghiandola sebacea. Quindi il suggerimento è quello di adottare diete meno grasse e ricche di carboidrati. Un’alimentazione equilibrata e variata è ottimale”, assicura.

Come gestire l’acne: istruzioni per l’uso

Cosa fare? “Iniziamo con il lavaggio usando prodotti di farmacia dermopurificanti, che aiutano a prevenire l’eruzione acneica. In caso di prime manifestazioni, brufoli e punti neri, meglio non esagerare con la pulizia del viso, ma esfoliare con delicatezza utilizzando principi attivi che contengono acidi della frutta tipo acido glicolico, acido malico o acido piruvico a bassa percentuale, presenti in prodotti cosmetici ad hoc”, raccomanda lo specialista. 

Acne tra salame e dentifricio: i falsi miti e cosa funziona davvero
Steven Nisticò

“In caso di infiammazione consultare il dermatologo e agire con prodotti di farmacia antibiotici o disinfettanti topici. No invece ai cortisonici, che sono falsi amici: è come mettere la polvere sotto il tappeto, mascherando una condizione che così non si risolve”, conclude.

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