Sei bambini ricoverati tra maggio e luglio al Bambino Gesù per gravi lesioni dell’esofago provocate dall’ingestione accidentale di batterie a bottone, contro i 2 dell’intero 2025. Un aumento che porta gli specialisti a lanciare l’allarme su uno degli incidenti domestici più pericolosi in età pediatrica. I piccoli pazienti, arrivati al Bambino Gesù anche da altre Regioni, hanno riportato tutti gravi lesioni dell’esofago e hanno avuto bisogno di cure multispecialistiche. In alcuni casi è stato necessario anche il ricovero in terapia intensiva.
“L’ingestione di una batteria a bottone rappresenta una vera emergenza tempo-dipendente”, spiega Filippo Torroni, responsabile di Alta specializzazione Endoscopia digestiva d’urgenza dell’Uoc di Gastroenterologia e nutrizione del Bambino Gesù. “Se la batteria rimane bloccata nell’esofago, può provocare lesioni gravissime già nel giro di due ore. Il bambino può anche non presentare sintomi evidenti, mentre il danno ai tessuti può essere già in atto. Per questo, in caso di ingestione certa o anche solo sospetta, è fondamentale recarsi immediatamente in pronto soccorso”.
Il danno può comparire rapidamente
Quando una batteria a bottone rimane bloccata nell’esofago, il contatto con i tessuti innesca una reazione che può provocare una rapida ustione della parete esofagea. Nei casi più gravi il danno può estendersi ai tessuti circostanti e causare perforazioni, stenosi e fistole tra esofago e trachea oppure tra esofago e grandi arterie. Possibili anche emorragie potenzialmente fatali che possono comparire a distanza di giorni o settimane dalla rimozione della batteria.
L’ingestione spesso non viene osservata da un adulto e il bambino può inizialmente non avere sintomi oppure manifestare disturbi poco specifici, come difficoltà a deglutire, eccessiva salivazione, vomito, tosse improvvisa, alterazione della voce e dolore al torace o all’addome.
In attesa di raggiungere il pronto soccorso, nei bambini di età superiore ai 12 mesi che siano in grado di deglutire, se si ritiene che l’ingestione sia avvenuta da meno di 12 ore, può essere somministrato del miele: 10 millilitri ogni 10 minuti, fino a un massimo di sei dosi. Il miele può rallentare l’evoluzione della lesione, ma non sostituisce il ricorso al pronto soccorso e non deve ritardarlo. Non bisogna invece provocare il vomito né somministrare altri alimenti o bevande nel tentativo di favorire il passaggio della batteria.

Dai telecomandi alle chiavi dell’auto
Le batterie a bottone sono presenti in molti oggetti di uso quotidiano, dai telecomandi alle chiavi elettroniche delle automobili, passando per bilance, termometri, orologi, calcolatrici, apparecchi acustici, giocattoli, luci decorative e biglietti musicali.
Per ridurre il rischio, il Bambino Gesù raccomanda di verificare che i vani delle batterie siano fissati con una vite o possano essere aperti soltanto utilizzando un attrezzo. Le batterie nuove e quelle usate devono essere conservate fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, mentre quelle esaurite vanno smaltite tempestivamente. La stessa attenzione deve essere mantenuta nelle abitazioni dei nonni, nelle case di villeggiatura e in tutti gli ambienti frequentati dai bambini.
I numeri del Bambino Gesù
Da gennaio 2025 a oggi, al pronto soccorso del Bambino Gesù sono arrivati circa 650 bambini che avevano ingerito un corpo estraneo, nella maggior parte dei casi poi espulso spontaneamente. Nello stesso periodo sono stati eseguiti 34 interventi di estrazione endoscopica.
Le batterie a bottone rappresentano solo una parte delle ingestioni di corpi estranei, ma sono responsabili di circa un intervento urgente su tre. Nel 2025 i ricoveri per batterie rimaste bloccate nell’esofago con conseguenze clinicamente rilevanti sono stati due; nei primi sette mesi del 2026 sono già diventati sette, sei dei quali concentrati tra maggio e luglio.
A gestire questi casi è un’équipe multidisciplinare composta da endoscopisti digestivi pediatrici, specialisti dell’emergenza, cardiochirurghi, anestesisti-rianimatori, otorinolaringoiatri, radiologi e personale infermieristico specificamente formato.

