Caldo, domani 16 città da bollino rosso: i rischi per la salute e i consigli per i fragili

Caldo, domani 16 città da bollino rosso: i rischi per la salute e i consigli per i fragili
(Foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse)

Preoccupa il caldo che si abbatte sulla penisola: l’ultimo bollettino del ministero della Salute e l’analisi del presidente Fado

Sale a 16 il numero delle città italiane da bollino rosso per il caldo. A renderlo noto è il ministero della Salute con l’ormai consueto bollettino sulle ondate di calore. Domani 17 luglio il livello massimo di allerta interesserà Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Bollino arancione, invece, per Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli. Di fronte al perdurare delle temperature estreme, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi) richiama l’attenzione sui rischi per la salute, in particolare per anziani, persone fragili e pazienti con patologie croniche.

L’organismo messo a dura prova dal caldo

“Ormai temperature di 35 gradi non sono più un’eccezione. Il nostro organismo possiede meccanismi molto efficaci per mantenere costante la temperatura corporea, ma quando il caldo si associa a elevata umidità questi sistemi vengono messi a dura prova. Si perdono liquidi e sali minerali, aumenta il lavoro del cuore e compaiono stanchezza, debolezza e cali di pressione”, spiega Andrea Montagnani, presidente nazionale Fadoi.

Rischi accresciuti sopra i 40 gradi 

Secondo gli internisti ospedalieri il rischio cresce ulteriormente quando le temperature raggiungono o superano i 40 gradi. “In queste condizioni il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”, avverte Montagnani. “La temperatura interna aumenta e possono comparire disidratazione importante, alterazioni della pressione arteriosa, confusione mentale fino al colpo di calore, che rappresenta una vera emergenza medica perché può compromettere il funzionamento di cervello, cuore e reni e richiede un intervento immediato”, sottolinea Montagnani.

Quando il caldo persiste per molti giorni consecutivi, inoltre, “l’organismo non riesce più a recuperare, soprattutto se anche le temperature notturne rimangono elevate. Si instaura una progressiva disidratazione, aumenta lo stress cardiovascolare e registriamo un incremento dei ricoveri per scompenso cardiaco, insufficienza renale, infezioni e complicanze respiratorie”.

I consigli per i più vulnerabili

L’associazione invita quindi le persone più vulnerabili ad adottare tutte le precauzioni necessarie. “Queste persone devono bere con regolarità, evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, mantenere freschi gli ambienti domestici e rivolgersi tempestivamente al medico se compaiono sintomi come capogiri, riduzione della diuresi o importanti cali della pressione arteriosa”, raccomanda Montagnani.

Particolare attenzione va riservata anche alle terapie farmacologiche. “Il messaggio è molto chiaro – conclude il presidente nazionale Fadoi – non bisogna mai sospendere o modificare autonomamente le cure. Sarà il medico a valutare se sia necessario adattare temporaneamente la terapia o aumentare il monitoraggio clinico”. 

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