“Io mando un allarme: pensiamo agli anziani, perché tutti diventiamo anziani e non sappiamo cosa la vita ci riserva dietro l’angolo. Per questo la ‘Fondazione Artemisia’ e la rete ‘Artemisia Lab’ vogliono costruire un punto di riferimento e di forza per chi soffre, per chi è debole e per chi ha problemi”. Questo l’appello che Mariastella Giorlandino, amministratrice della rete dei centri clinico diagnostici ‘Artemisia Lab‘ e presidente della ‘Fondazione Artemisia ETS’, lancia dai microfoni di LaPresse per tenere alta l’attenzione del comparto sanitario in questo periodo dell’anno sulle fasce deboli e, in particolar modo, su quella degli anziani. Un impegno che Artemisia porta avanti da oltre 30 anni. Per una persona della terza età, infatti, i mesi estivi rappresentano uno dei periodi in cui “si sente più solo”, e per questo “noi tutti gli anni organizziamo le giornate gratuite”, oltre, aggiunge Giorlandino, ad essere aperti anche in notturna. Quest’anno tali giornate gratuite estive dedicate agli over 70 saranno domenica 26 luglio, venerdì 14 e sabato 15 agosto, dove sarà possibile, tra le varie cose, “misurare la pressione, fare l’elettrocardiogramma, se hanno un malessere lo possono rappresentare”. “In ogni caso le strutture della rete ‘Artemisia Lab’ sono aperta tutto il mese di agosto per le urgenze, sia i sabati che le domeniche”, specifica la presidente, secondo cui questo tipo di iniziativa è necessaria in quanto “chi fa sanità deve sentire quel dovere intellettuale e morale di capire che fa salute” e di occuparsi di chi ne ha bisogno. Tra questi rientrano, oltre agli anziani, anche altre categorie appartenenti alle fasce più deboli, in particolare donne e giovani. Per le prime, la ‘Fondazione Artemisia’ ha stilato “un protocollo con la Polizia di Stato” per il quale, chiamando un apposito numero verde, le donne romane in pericolo possono segnalare il loro caso d’urgenza direttamente alle forze dell’ordine. Allo stesso modo “siamo a fianco agli adolescenti” grazie al sito ‘Artemisia Young’: “prendete le informazioni medico-sanitarie da chi vi dà delle risposte serie e concrete” e non “guardate i social”, è il monito che invia Giorlandino ai ragazzi. Un atteggiamento che mira a creare un comparto sanitario che tuteli e rispetti le fasce più deboli tra cui, per l’appunto gli anziani, i quali rappresentano “la ricchezza della vita di ognuno di noi”. Per questo la presidente di Artemisia si rivolge, in conclusione, alle famiglie: “abbracciate i vostri anziani, dategli tenerezza”, sottolinea, rimarcando però l’aspetto forse più importante di tutti: fate “prevenzione sugli anziani”.
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