Alla luce degli sviluppi nell’inchiesta sulla morte di madre e figlia a Campobasso, tra il 27 e il 28 dicembre 2025, per quella che si credeva un’intossicazione alimentare, ora gli occhi sono puntati sulla ricina, una sostanza velenosa che, stando a fonti investigative, avrebbe causato il decesso delle due donne. Ma che cos’è esattamente la ricina e da dove si ricava? LaPresse lo ha chiesto a un tossicologo forense, il dottor Enrico Maria Pagnotta.
“La ricina è letale già a bassissime dosi. Si estrae dai semi della pianta di ricino e la procedura di estrazione può avvenire pestando i semi con un mortaio. Non è un’operazione semplice da effettuare, ma per le istruzioni basta consultare il web o interrogare l’intelligenza artificiale”, ha spiegato il dottor Pagnotta.
I semi di ricino, la ricina e la ricinina
Facciamo un passo indietro. I semi di ricino sono oblunghi di colore marrone chiaro e con macchie marrone scuro. Vengono usati per produrre l’olio di ricino utilizzato in pitture e vernici, come olio lubrificante per motori a reazione, automobili ad alta velocità e macchinari industriali. L’olio di ricino, come molti ricorderanno, è stato utilizzato anche come purgante. La ricina è contenuta nella polpa del seme dopo l’estrazione dell’olio, come si legge sul Portale Nazionale segli Avvelenamenti Dolosi segli Animali, ma viene inattivata se l’estrazione dell’olio viene fatta a caldo.
I semi di ricino ingeriti sono tossici solo se vengono masticati, in quanto la ricina viene rilasciata a seguito della rottura del seme. Le radici, le foglie, e i semi delle piante sono usati in rimedi tradizionali o popolari in tutto il mondo. Oltre alla ricina il seme di ricino contiene anche altri due tossici: il Ricinus communis agglutinina e la ricinina.
In Europa, America e Asia sono riportati casi di avvelenamento di animali domestici, in particolare cani, soprattutto a seguito dell’ingestione di fertilizzante organico contenente il sottoprodotto derivato dai semi di ricino. Gli animali, in seguito all’assunzione di ricina, mostrano debolezza, vomito, dolore addominale e diarrea emorragica. Questi sintomi si presentano fra le 2 e le 24 ore dopo l’assunzione del tossico.
Come ricorda il manuale Msd, l’avvelenamento da semi di ricino negli esseri umani provoca grave vomito e diarrea (spesso con presenza di sangue) dopo un certo periodo e successivamente causa delirio e convulsioni. Può portare al coma e alla morte. I medici a volte tentano di eliminare i semi dallo stomaco e dall’intestino prima che vengano assorbiti. Non esiste un antidoto.

