Sono stati inaugurati, oggi, la nuova Casa e il nuovo Ospedale di Comunità di Treia (MC), realizzate nell’Ast di Macerata. Presenti, oltre all’assessore alla Sanità delle Marche Paolo Calcinaro, il sindaco di Treia Franco Capponi, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, il colonnello provinciale della Finanza Ferdinando Mazzacuva, il comandante della stazione dei Carabinieri di Treia maresciallo Caldarola, il proprietario della Lube Luciano Sileoni e il parroco locale Don Francisco.
Nella Casa si trovano gli studi dei medici di base, gli ambulatori specialistici di odontoiatria, ginecologia, radiologia e otorino. Presente il PUA (Punto Unico di Accesso) e il servizio di assistenza domiciliare (ADI). L’Ospedale di Comunità di Treia è dotato di 20 posti letto.
L’assessore Calcinaro: “116 assunzioni a Macerata”
“Un traguardo che vede la luce in linea con il cronoprogramma previsto dal PNRR e che valorizzamo il territorio. Come Regione abbiamo sbloccato finanziamenti statali che ci permettono di investire sul personale oltre il tetto di spesa consentito, andremo a fare 116 assunzioni nell’Ast di Macerata attraverso un piano straordinario, popolando queste strutture di personale medico e infermieristico. Le Marche sono al di sopra della media del target nazionale per il rispetto dei cronoprogrammi PNRR. Dobbiamo aumentare il sistema regionale dei posti letto e tornare a far vivere le strutture nei territori, come avvenuto qui a Treia”.
Le parole di Marini
“Siamo giunti al capolinea di un importante impegno iniziato ad ottobre 2024 e finanziato con fondi regionali e con Fondi PNRR per un importo totale dei lavori di 2.200.602,55 euro e che ha comportato una spesa totale di euro 297.876,03 tra attrezzature sanitarie, arredi sanitari e di ufficio. In via di ultimazione ci sono altre 6 Case di Comunità più un ospedale“.
Il direttore Cannas: “Traia sarà presa come modello”
“Treia sarà presa come modello per le altre strutture sanitarie che dovranno essere realizzate nella nostra Ast per rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia e che presenta un aumento di patologie croniche”. Così il Direttore Socio Sanitario Massimiliano Cannas.

