Legumi fonte di proteine, perché mangiarli almeno tre volte a settimana

Legumi fonte di proteine, perché mangiarli almeno tre volte a settimana
(AP Photo/Charlie Neibergall, File)

L’Istituto superiore di sanità ci ricorda perché i legumi rappresentano una componente fondamentale di una sana alimentazione.

Fonte preziosa di proteine vegetali, ricchi di fibra, con pochi grassi e privi di colesterolo: i legumi rappresentano una componente fondamentale di un’alimentazione sana, equilibrata e sostenibile. Per celebrarne le qualità e i benefici, l’Istituto superiore di sanità ha diffuso un approfondimento a cura di Laura Rossi, direttrice del reparto Nutrizione, alimentazione e salute dell’Iss. 

I benefici

Inseriti regolarmente nella dieta, almeno tre volte a settimana secondo le raccomandazioni delle Linee guida per una sana alimentazione, i legumi contribuiscono ad aumentare la sazietà, controllare la glicemia, ridurre il rischio cardiovascolare, migliorare la funzionalità intestinale e promuovere un’alimentazione più sostenibile per il pianeta. 

Lenticchie 

Le lenticchie sono tra i legumi più antichi e apprezzati al mondo, con un profilo nutrizionale molto interessante. Sono ricche di ferro, potassio, fosforo e acido folico, il che le rende ideali per supportare la produzione di globuli rossi, soprattutto nelle donne in età fertile, nei bambini e durante la gravidanza.

Le lenticchie forniscono anche una buona quantità di proteine vegetali e di fibre, utili per la regolarità intestinale e per il controllo della glicemia. Sono ottime in minestre, insalate tiepide, burger vegetali, o piatti unici se abbinate a un cereale integrale (come riso o farro). Dal punto di vista ambientale, la loro coltivazione sostenibile e la lunga conservabilità ne fanno un alimento virtuoso anche per la lotta allo spreco alimentare.

Ceci 

Fonte rilevante di fibre solubili – che svolgono un ruolo importante nel controllo del colesterolo LDL e nella regolazione della glicemia post-prandiale, i ceci contribuiscono così alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete di tipo 2. 

I ceci sono tra i legumi più antichi e versatili della nostra tradizione alimentare. La loro consistenza cremosa li rende ideali per preparazioni come vellutate, zuppe e purè, oltre che per ricette della tradizione mediterranea e mediorientale come l’hummus o i falafel. Se abbinati ai cereali, i ceci contribuiscono a formare un pasto con proteine ad alto valore biologico.

Fagioli

Tra i legumi con il più elevato contenuto proteico, i fagioli sono una preziosa fonte di zinco, potassio e magnesio, minerali fondamentali per il sistema immunitario, la funzione muscolare e l’equilibrio elettrolitico. La buccia, ricca di fibre insolubili, contribuisce alla regolarità intestinale e alla prevenzione di disturbi come la stitichezza e le malattie diverticolari. 

La loro varietà (borlotti, cannellini, neri, ecc.) consente un ampio utilizzo in cucina, dai piatti tradizionali alle insalate fredde. Per migliorare la digeribilità, è utile consumarli ben cotti e abbinarli a erbe aromatiche come alloro, finocchio o spezie come il cumino.

Fave

Legume primaverile ricco di proprietà nutrizionali, le fave forniscono buone quantità di ferro non-eme (quello che si trova nei vegetali), vitamina B1 (tiamina), fibre e proteine vegetali. Hanno un discreto contenuto di potassio e sono naturalmente povere di grassi. 

Grazie alla presenza di fibre e carboidrati complessi, contribuiscono al senso di sazietà e al buon funzionamento intestinale. Nella tradizione mediterranea vengono spesso consumate fresche o secche in abbinamento con verdure a foglia amara, come cicoria o catalogna, creando piatti bilanciati e gustosi.

Lupini

Il lupino è poco diffuso nella dieta quotidiana, ma è ricchissimo di proprietà nutrizionali. Ha un elevato contenuto proteico (superiore a quello di molti altri legumi), un buon apporto di fibre e una bassissima percentuale di zuccheri, che lo rende particolarmente adatto anche a chi deve controllare la glicemia. È inoltre una fonte naturale di calcio, ferro e potassio.

Cicerchie

La cicerchia è un legume antico della tradizione contadina, oggi riscoperto per le sue eccellenti proprietà nutrizionali. È ricca di proteine, fibre, calcio e fosforo. Ha un gusto deciso e una consistenza che la rende ideale per zuppe, minestre e piatti rustici. 

La cicerchia va però consumata con moderazione e previa adeguata cottura e ammollo prolungato, poiché contiene una neurotossina responsabile del latirismo, una malattia neurodegenerativa che può causare paralisi spastica degli arti inferiori, convulsioni e atrofia muscolare se il legume viene consumato in grandi quantità per periodi prolungati.

Soia 

La soia è il legume con il più alto contenuto proteico e rappresenta una delle poche fonti vegetali che fornisce tutti gli amminoacidi essenziali. È anche ricca di grassi insaturi, in particolare omega-3 e omega-6, fitosteroli e isoflavoni (fitoestrogeni naturali), noti per i loro potenziali effetti benefici sul sistema cardiovascolare e sulla salute ormonale.

Integrare i legumi nella dieta quotidiana è quindi un modo semplice per mangiare meglio, proteggere la salute prevenendo le malattie cronico degenerative e vivere più a lungo e in modo più sostenibile.

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