A cavallo per superare depressione e ansia, al Roma Polo Club nuovi spazi per la sperimentazione 

A cavallo per superare depressione e ansia, al Roma Polo Club nuovi spazi per la sperimentazione 

Unire lo sport e la scienza per migliorare la qualità della vita delle persone: la terapia assistita con i cavalli negli spazi del Roma Polo Club.

A cavallo per ritrovare il benessere mentale e superare depressione e ansia. Il Roma Polo Club antica e prestigiosa oasi dedicata allo sport nel cuore della Capitale – si trasforma in laboratorio scientifico e celebra un traguardo importante all’insegna di ricerca e inclusività: la riapertura del maneggio coperto, recentemente ristrutturato. Uno spazio all’avanguardia nelle strutture e nella filosofia terapeutica, pensato per ospitare la sperimentazione dell’Equine Assisted Therapy, pratica che sfrutta il legame tra uomo e cavallo per favorire il benessere psicofisico.

Un progetto innovativo nell’ottica One Health – che coniuga il benessere di uomini, animali e ambiente – che è anche “un fiore all’occhiello dell’attività della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale”, come ha sottolineato Alessandra Taccone, presidente della Fondazione. “Tengo a sottolineare che il progetto nasce dalla sinergia tra il mio predecessore, Emmanuele F. M. Emanuele, e Stefano Giansanti, presidente del Roma Polo Club – ha detto Taccone – Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza socio-sanitaria, che oggi si arricchisce del maneggio coperto, in cui potranno essere svolti in parte i prossimi corsi del 2026”. 

Gli obiettivi

Il contributo della Fondazione è stato fondamentale per la sistemazione e ristrutturazione dell’area. Stando ai risultati dello studio-pilota, condotto nei mesi scorsi, “la Equine Assisted Therapy potrebbe rappresentare, come ci auguriamo, un intervento integrativo promettente, da affiancare alle cure tradizionali, nei percorsi di cura della depressione”, ha aggiunto Taccone. Al progetto ha contribuito anche l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC).

‘Cavallo Amico’: lavori in corso al Roma Polo Club

L’iniziativa segna un passo avanti verso il riconoscimento del potere terapeutico del legame con il cavallo nel trattamento di disturbi psichiatrici come la depressione e l‘ansia. Il progetto ‘Cavallo Amico’, avviato a dicembre scorso con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale su impulso dello storico presidente Emmanuele F. M. Emanuele, punta infatti a promuovere la ricerca scientifica sui benefici della terapia assistita con cavalli per persone con fragilità psichiche, in particolare disturbi depressivi.

Lo studio pilota condotto dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, sotto la direzione del professor Giovanni Martinotti, ha prodotto risultati promettenti in termini di “significativa” riduzione dei sintomi depressivi e ansiosi tra i partecipanti. 

Nel corso dell’inaugurazione dei nuovi spazi al Roma Polo Club, Martinotti ha illustrato l’attività svolta, coinvolgendo pazienti in cura presso la Struttura Residenziale Villa Maria Pia in attività terapeutiche con cavalli, realizzate presso il Club. 

Nuovi stimoli grazia alla cura del cavallo

“Ho sempre creduto fortemente nell’efficacia dell’ippoterapia – ha testimoniato il professor Emanuele – grazie anche a mio padre, medico, che ne era un convinto sostenitore. Il rapporto affettivo con il cavallo, l’impegno connesso con il fatto di accudirlo e prendersene cura, sono elementi salvifici per coloro che soffrono di un disturbo depressivo: un mezzo naturale ed efficace, da affiancare ovviamente alle terapie tradizionali, per restituire vigore e voglia di vivere a chi è privo di altri stimoli”.

“Su questo tema così importante, la comunanza di vedute tra me e Stefano Giansanti, è stata immediata, così come anche il supporto immediatamente accordato al progetto dalla Fondazione Terzo Pilastro, oggi egregiamente presieduta da Alessandra Taccone. Sono lieto che, da questo momento, i nuovi corsi gratuiti, svolti da istruttori federali con l’ausilio di un’equipe medica, possano proseguire anche all’interno del nuovo maneggio coperto”.

Per Marco Di Paola, presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, “il Roma Polo Club ha saputo andare oltre l’aspetto sportivo del polo, trasformandosi in un laboratorio di sperimentazione terapeutica. La terapia assistita con cavalli offre risultati straordinari, e oggi, con il nuovo maneggio, si apre una nuova fase di ricerca e sperimentazione, con un focus sempre maggiore sulla cura e sull’inclusività”.

Soddisfatto il presidente del Roma Polo Club Stefano Giansanti. “L’apertura del maneggio non è solo un passo verso l’ammodernamento delle nostre strutture, ma una testimonianza concreta dell’impegno del Club nel campo della salute mentale. Il cavallo, con la sua forza empatica, diventa un compagno di terapia capace di stimolare e facilitare un cambiamento profondo nelle persone. Questa è la vera innovazione: unire lo sport e la scienza per migliorare la qualità della vita delle persone in difficoltà”, ha concluso Giansanti. 

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