Quando il tempo della malattia passa, a ricordarlo sono immagini potenti scolpite nella memoria. Per la modella Bianca Balti, a un anno dall’ultima chemio, la memoria è legata ai capelli. “Mi ricordano ogni giorno che il mio corpo è sopravvissuto, non dateli mai per scontati”, scrive la modella su Instagram.
“Questo è stato il mio percorso. Nessun prodotto. Nessun trucco”. I capelli di Bianca Balti, che in questi anni ha documentato con onestà il suo percorso di malattia e cura, “sono ricresciuti più spessi e molto più ricci di quanto lo fossero mai stati. Sono selvaggi, piuttosto ingestibili, e li amo più di quanto riesca a spiegare. Questi sono i miei capelli adorabili e resilienti. Mi ricordano ogni giorno che il mio corpo è sopravvissuto. Non date mai per scontati i vostri capelli. Se state leggendo questo post, fatemi un favore: baciateli, dite loro ‘ti amo’ e ringraziateli”, ha scritto Balti.
Il ricordo della segretaria Favo
La caduta dei capelli è una “cicatrice indelebile della memoria oncologica, ricordo sempre attuale di una sofferenza profonda e della paura del male, specchio della malattia e terrore del rischio di poter morire di tumore”, scrive in un post su Instagram Elisabetta Iannelli, segretaria generale della Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia, commentando la testimonianza di Bianca Balti.
La loro ricrescita per Iannelli è “segno di rinascita, di resilienza, di vita che prevale sul male e allontana la morte, di ritrovata speranza di nuove primavere e di compleanni che sono doni anno dopo anno. Lo sconcerto e la paura che non ricrescessero e la prova tommasea, toccare con mano i capelli di un amico prezioso, che volle darmi la prova provata che anche i miei sarebbero ricresciuti come era stato per i suoi”.
Lo schiaffo del tumore
“Anche i miei capelli – racconta la segretaria di Favo, postando una serie di foto – sono ricresciuti ricci, ribelli e indomabili dopo, anzi durante, il primo giro di chemio, sono spuntati prima ancora che i sei cicli terminassero. Ma giusto in tempo per arrivare al mio matrimonio con una zazzeretta di capelli corti, ma deliziosi. E poi, dopo qualche anno, di nuovo la caduta, totale di capelli e di peli, nel momento più drammatico della mia vita“.
“Avevo fatto crescere i capelli lunghi, lunghissimi come mai li avevo avuti e di colpo la “boccia” pelata, l’ennesimo schiaffo del tumore. Ma di nuovo la vita ha prevalso. E i capelli sono ricresciuti ma stavolta lisci, liscissimi e più sottili, docili e lucenti. E anch’io ero cambiata dentro. Grazie Bianca Balti per aver condiviso il tuo vissuto, che è lo stesso di milioni di persone che come noi hanno avuto il cancro. Viva i capelli, viva la vita!”, conclude Iannelli, che non smette di battersi per i diritti di quanti hanno incontrato un tumore sulla loro strada.

