Carichi eccessivi, gesti ripetuti e una scarsa cultura della prevenzione: sono alcune delle principali cause di infortunio per professionisti e appassionati di tennis e padel.
“Spesso gli sportivi ignorano l’esistenza di figure specialistiche in grado di seguirli in modo mirato e sottovalutano l’importanza di dosare correttamente i gesti atletici”, spiega Sabrina Centaro, terapista della mano e dell’arto superiore, che ha introdotto ‘Game, set e salute’, l’evento organizzato nei giorni scorsi da Paideia e Centro Mano Roma.
Gli infortuni più frequenti
Tra gli infortuni più ricorrenti nei tennisti e nei giocatori di padel rientrano le tendiniti e, più in generale, le patologie da sovraccarico. A livello del gomito sono comuni epicondiliti ed epitrocleiti, mentre la spalla è spesso interessata da problematiche della cuffia dei rotatori, legate soprattutto a gesti ripetuti e carichi eccessivi.
Sulla mano e sul polso si riscontrano infiammazioni come la tenosinovite di De Quervain, il dito a scatto, oltre a contusioni e distorsioni. “Si tratta spesso di traumi apparentemente lievi, ai quali viene data poca importanza, ma che se trascurati possono peggiorare e diventare cronici”, chiarisce Centaro.
Ma concentrarsi solo sulla mano sarebbe un errore: “Bisogna avere una buona stabilità lungo tutta la catena, dalla spalla fino alla mano”, aggiunge la terapista. Per quanto concerne la spalla, le problematiche più frequenti “sono di natura tendinea e legate ai microtraumi ripetuti. I traumi diretti esistono, ma sono meno comuni”, spiega a LaSalute Andrea Grasso, medico ortopedico e traumatologo.
“Nel padel questo tipo di sollecitazione è particolarmente evidente, perché il braccio lavora molto spesso sopra i 90 gradi”. Qual è la dinamica che favorisce fastidi e infortuni muscolari? “Senza una buona biomeccanica e coordinazione muscolare – prosegue Grasso – il carico finisce sulla cuffia dei rotatori, aumentando nel tempo il rischio di lesioni”.
Gli errori da evitare
La prevenzione passa dalla “conoscenza degli esercizi giusti, in particolare quelli per i muscoli stabilizzatori della scapola come dentato, dorsale e romboidi. Limitarsi a rinforzare la sola cuffia dei rotatori è un errore molto diffuso”, sottolinea Grasso.
Un altro grande errore è “arrivare al campo all’ultimo momento e saltare quei 5–10 minuti di lavoro di attivazione e rinforzo muscolare, fondamentali per stabilizzare la spalla e prepararla allo sforzo”.
Il tennis e, negli ultimi anni, il padel attirano tantissimi appassionati di tutte le età. Come praticare questi sport riducendo al minimo il rischio di complicazioni? “A un over 40 consiglierei innanzitutto di affidarsi a un professionista che possa indicare quali esercizi svolgere per i diversi gruppi muscolari. È poi importante – conclude Grasso – dedicare qualche minuto al rinforzo e all’attivazione prima della partita e allo stretching al termine dell’attività”.

