In cerca di una dieta post abbuffate? Perché scegliere quella Mediterranea

In cerca di una dieta post abbuffate? Perché scegliere quella Mediterranea
Photo/Ondrej Zaruba (CTK via AP Images)

Il neuroscienziato che lavora in Usa e i benefici della Dieta Mediterranea per una longevità sana.

La ‘regina delle diete’ “merita di essere celebrata”, oltre che scelta tutto l’anno. Parola del neuroscienziato Domenico Praticò, direttore e fondatore dell’Alzheimer’s Center at Temple e professore di Scienze Neurali presso la Lewis Katz School of Medicine della Temple University, a Philadelphia (Usa), che in piena fase ‘buoni propositi’ per l’anno appena iniziato sottolinea come “una vastissima letteratura scientifica ha dimostrato che la Dieta Mediterranea è una delle più salutari al mondo”.

Seguire questo regime alimentare è “associato a una significativa riduzione del rischio di diverse malattie croniche, da quelle cardiovascolari, come l’infarto del miocardio, a quelle neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer. Per questo motivo – evidenzia Praticò a LaPresse – non dovrebbe sorprendere affatto la notizia recente che anche quest’anno la U.S. News & World Report ha dichiarato questo regime alimentare ‘la dieta migliore del pianeta’. Questo risultato, che si ripete oramai da ben otto anni, deriva dalla valutazione critica di esperti del settore che analizzano e confrontano diversi schemi alimentari in termini di completezza nutrizionale, rischi e benefici per la salute, sostenibilità a lungo termine ed efficacia basata su prove scientifiche”.

Non solo. “L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente adottato la risoluzione che istituisce una Giornata dedicata alla Dieta Mediterranea. A partire dal prossimo anno – ricorda il neuroscienziato – il 16 novembre sarà celebrato in tutto il mondo come la Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea”. 

Ma che cos’è oggi la Dieta Mediterranea? 

Certo, oggi seguire questa dieta può non essere semplicissimo. “Nella sua concezione originale, il termine si riferisce a un modello alimentare adottato per migliaia di anni dalle popolazioni che vivono lungo le coste del Mare Mediterraneo e basato essenzialmente sulle tradizioni rurali, agricole e alimentari di tali popolazioni. A causa di alcune differenze in queste tradizioni, il concetto non si riferisce ad un unico modello alimentare specifico, ma piuttosto a culture alimentari e stili di vita alquanto eterogenei, che riflettono le diverse regioni geografiche del bacino Mediterraneo, come la Grecia, l’Italia, la Spagna”. 

Tuttavia, nonostante le differenze, “vi è consenso su un concetto base, ovvero che tradizionalmente la Dieta Mediterranea è caratterizzata dal consumo quotidiano di frutta e verdura fresca, legumi, frutta secca, cereali integrali, olio d’oliva; dal consumo settimanale di pesce e carni magre come il pollo, e da una quantità molto limitata di zuccheri e carne rossa. Nel complesso, una dieta che favorisce alimenti, ingredienti e prodotti naturali facilmente reperibili nel bacino del Mediterraneo”. 

L’origine della parola dieta

“Forse questo è il momento giusto – interviene Praticò – anche per ricordare che seguire una dieta salutare è molto più che scegliere un cibo: è uno stile di vita. Infatti, il termine dieta che usiamo oggi deriva dall’antica parola greca ‘diaita’, che significa proprio ‘modo di vivere o stile di vita’. È lo stile mediterraneo, una combinazione di abitudini alimentari, attività fisica, attività sociale e mentale, che si traduce nei benefici per la salute e il benessere del corpo e della mente”.

“A tale proposito il mio laboratorio è orgoglioso di essere stato il primo a introdurre il concetto della ‘Bussola della Salute’, una linea guida per chiunque voglia seguire uno stile di vita basato sulla Dieta Mediterranea (www.praticolab.org)”, sottolinea il neuroscienziato, convinto che “la Dieta Mediterranea non dovrebbe essere considerata una semplice moda passeggera o una tendenza del momento. Si tratta di un prezioso patrimonio dell’umanità che, dopo migliaia di anni e grazie anche a prove scientifiche sempre più numerose e convincenti, continua a guidare le generazioni verso una vita più sana e all’insegna della longevità”.

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