Spettrometria di Massa per un monitoraggio clinico efficace, lo studio presentato alla Camera

Spettrometria di Massa per un monitoraggio clinico efficace, lo studio presentato alla Camera
Spettrometria di Massa, lo studio presentato alla Camera dei deputati

La conferenza stampa “Spettrometria di Massa: tecnologia innovativa per un monitoraggio clinico efficace” è stata presentata su iniziativa dell’On. Ilenia Malavasi

Presentare raccomandazioni strutturate per valorizzare il ruolo della spettrometria di massa nella medicina di laboratorio, rafforzare la qualità diagnostica e promuovere un utilizzo sostenibile ed efficiente delle risorse sanitarie: è questo l’obiettivo della conferenza stampa “Spettrometria di Massa: tecnologia innovativa per un monitoraggio clinico efficace”, tenutasi oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati su iniziativa dell’On. Ilenia Malavasi, membro della XII Commissione Affari Sociali.

Nel corso dell’incontro è stato presentato il policy paper, realizzato con il contributo non condizionante di Roche Diagnostics, elaborato nell’ambito del Gruppo di Lavoro, che ha visto coinvolti i principali esperti clinici e rappresentanti delle società scientifiche. Il documento si propone come strumento operativo per integrare in modo strutturato la spettrometria di massa nei percorsi di diagnosi, monitoraggio terapeutico e prevenzione, valorizzando la tecnologia e rafforzando il suo ruolo strategico.

Tra i punti chiave del policy paper, viene sottolineata l’importanza di riconoscere il valore aggiunto della tecnologia e promuoverne la sostenibilità economica, attraverso l’adeguamento delle tariffe e dei codici di prestazione delle pratiche cliniche associate all’uso della Spettrometria di Massa. Viene inoltre indicata la necessità di istituire una rete nazionale di laboratori organizzata secondo il modello macro-regionale Hub & Spoke, in cui i centri di eccellenza possano fornire supporto analitico, formativo e metodologico ai presidi territoriali. Il documento promuove anche la definizione di un quadro nazionale di requisiti per la qualità e la sicurezza, con sistemi coordinati di controlli interni ed esterni, il rafforzamento della formazione universitaria e professionale per i tecnici e i clinici coinvolti e l’adozione di standard per interoperabilità dei dati clinici nei sistemi informativi sanitari.

“La spettrometria di massa rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la qualità diagnostica nel nostro Servizio Sanitario Nazionale, migliorando la precisione clinica e la sostenibilità dei percorsi di cura – ha detto l’On. Ilenia Malavasi nel corso del suo intervento – Il lavoro ha prodotto un documento di indirizzo importante, che indica le priorità per integrare in modo strutturato questa tecnologia nei laboratori italiani. L’obiettivo è promuovere un accesso equo, tracciabile e qualificato alle prestazioni diagnostiche, superando le attuali disomogeneità territoriali e valorizzando il ruolo strategico della tecnologia.”

Esprimendosi sul valore della tecnologia nelle varie aree cliniche associate, e sul ruolo strategico della formazione degli operatori, “La Spettrometria di Massa rappresenta oggi uno degli strumenti più promettenti per garantire accuratezza diagnostica e sostenibilità del SSN – ha spiegato Marcello Ciaccio, Presidente della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica – Un uso appropriato della Spettrometria di Massa consente diagnosi precoci, evitando esami ripetitivi e migliorando l’efficienza complessiva dei percorsi di cura. Perché questa tecnologia possa esprimere tutto il suo potenziale, è fondamentale investire nella formazione dei professionisti e nella riorganizzazione dei percorsi formativi universitari e post-laurea”.

Sul ruolo della Spettrometria di Massa nell’ambito della trapiantologia, Lucrezia Furian, Presidente Eletta della Società Italiana Trapianti d’Organo, ha aggiunto “In trapiantologia, la spettrometria di massa rappresenta il gold standard per accuratezza analitica, ma oggi non è ancora sufficientemente diffusa nei laboratori clinici. È fondamentale garantire un accesso omogeneo alla tecnologia, anche in considerazione della mobilità dei pazienti e della necessità di uniformare i dati. La prospettiva deve essere quella di rendere la metodica integrata stabilmente e in modo strutturato nella pratica clinica, così da migliorare la gestione terapeutica e la sicurezza del percorso post-trapianto.”.

L’evento ha confermato la centralità della spettrometria di massa quale tecnologia abilitante per un approccio clinico più preciso e di qualità, contribuendo a rafforzare i percorsi diagnostico-terapeutici e la governance dell’innovazione all’interno del Servizio Sanitario Nazionale

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