Roma dice basta, migliaia in piazza al Campidoglio: "Raggi dimettiti"

Riuscita la manifestazione organizzata dalle sei donne di "Roma per tutti, tutti per Roma". Dalle buche al degrado; dal traffico ai mezzi pubblici che non vanno; dai rifiuti agli alberi che cadono. Contro il dilettantismo dell'amministrazione

Non c'è pace per l'amministrazione Raggi a Roma. Dopo le immagini delle strade allagate da acqua ghiaccio e rifiuti che hanno fatto il giro del mondo, dopo i 24 tifosi del Cska Mosca rimasti feriti per aver preso una scala mobile di una delle stazioni metro più affollate d'Italia, dopo la città andata in tilt per l'ennesimo sciopero dei trasporti pubblici, la piazza del Campidoglio, gremita, urla a una voce sola alle dimissioni della sindaca pentastellata durante un sit-in di protesta 'contro il degrado' della capitale d'Italia.

E tutto a due settimane dalla sentenza a cui è appeso il futuro politico della prima cittadina, nel processo per la nomina di Renato Marra, in cui è imputata per falso. Secondo quanto scritto nel codice etico del Movimento 5 stelle, se il 10 novembre la sindaca venisse condannata, dovrebbe dimettersi all'istante.

'Raggi dimettiti', 'Ora basta!' e 'Dignità per Roma' solo alcuni degli slogan scritti su decine di cartelli e striscioni con i quali i partecipanti riempiono la piazza antistante il Palazzo Senatorio. Lei però non incassa: a manifestare, sostiene, c'era solo la vecchia guardia del Pd, gli "orfani di Mafia Capitale" "in cerca di un riscatto politico che tarda a venire e mai verrà". La sua giunta, invece, ha "dichiarato guerra ai clan Spada e Casamonica", rivendica: "ho messo fine a quel saccheggio che hanno fatto di Roma".

Il Pd lancia sui social l'hashtag #Romadicebasta per commentare la manifestazione e parla di migliaia di persone in piazza: "Cittadini di ogni estrazione culturale che condividono due sentimenti forti: Amore e dolore! Amore per Roma, la nostra splendida città, dolore nel vederla affondare sempre più in basso!", scrivono.

Roma dice basta, per i Dem, a una "amministrazione fallimentare sotto tutti i punti di vista: rifiuti, buche, traffico, una città spenta che non investe nelle periferie, che non crea lavoro, che umilia la casa delle donne, una città in cui emergono nuovi razzismi e violenza. Roma è stanca di sentire dalla Sindaca che tutto presto sarà a posto. Sono passati due anni e mezzo... Il tempo è scaduto! Cara sindaca Raggi se davvero vuoi bene a questa città, a Roma, fagli un regalo: dimettiti!".

Aderiscono in tanti, tra associazioni di categoria, esponenti politici di diversi partiti e liberi cittadini. La grande affluenza, per Andrea Mazziotti e Matteo Di Paolo +Europa, dimostra due cose: "che i romani sono stanchi dei fallimenti della Raggi e che si avverte l'urgenza di una proposta nuova per la città". Dalla piazza, sostiene Paolo Cento di LeU, "è iniziata la riscossa della Capitale. Un movimento civico inedito e bello che rilancia la partecipazione e chiede una svolta radicale contro il degrado".

La manifestazione è partita dall'appello lanciato dalle '6 cattive ragazze' qualche giorno fa: "Dopo 28 mesi di giunta Raggi questa è la prima occasione per i cittadini romani esasperati dal progressivo imbarbarimento della città di dire che non sono d'accordo - avevano detto -, che non è vero niente che siamo solo dei brontoloni che tutto va bene, che sono stufi di sentirsi ripetere che tutta la colpa è delle amministrazioni precedenti".

 

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