Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana
Famiglia, scontro M5S-Lega sul patrocinio del governo al Congresso di Verona

Per i pentastellati il ritiro è già stato effettuato, ma il simbolo di Palazzo Chigi continua a campeggiare sul sito dell'evento. Insorgono le associazioni progressiste: "Convegno che alimenta odio e discriminazione"

Con queste premesse, a fine mese Lega e Movimento 5 Stelle si potrebbero ritrovare divisi su aborto, coppie omosessuali, orientamenti dei programmi scolastici, politiche su crescita demografica e surrogazione di maternità, bollata come "utero in affitto". Se ne parlerà a Verona dal 29 al 31 marzo, al Congresso mondiale delle famiglia. L'approccio 'tradizionalista' già incarnato in Parlamento dal senatore leghista Simone Pillon.

Per i pentastellati, l'esecutivo non dovrebbe dare il patrocinio al World Congress of Families (Wcf). La Lega, invece, sponsorizza l'evento e schiera la sua nomenclatura locale e nazionale. Nel capoluogo veneto, infatti, ci sarà il vicepremier Matteo Salvini. Ad aprire le danze sarà il "padrone di casa" Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia ed ex vicesindaco di Verona. Accanto a lui, ci sarà la sua omologa ungherese, Katalin Novak. E non mancherà nemmeno Marco Bussetti, ministro dell'Istruzione.

Saliranno sul palco anche lo stesso senatore Pillon, promotore di un controverso ddl sull'affido condiviso, e Massimo Gandolfini, l'organizzatore del Family Day. Domenica 31, in mattinata, i partecipanti diranno messa in Duomo, alla Basilica di San Zeno, e in diverse altre chiese veronesi. A mezzogiorno, poi, si terrà una grande marcia che partirà da piazza dei Signori, a pochi passi dalle case di Romeo e Giulietta, per arrivare a piazza Brà, dove si affaccia l'Arena.

Ad opporsi all'evento, bollato come "convegno che alimenta odio e discriminazione", sono associazioni progressiste come Arcigay, Agedo, Certi diritti, lo studioso degli studi di genere Mario Mieli e le Famiglie arcobaleno, che hanno promosso una petizione.

Sensibile a queste posizioni è Vincenzo Spadafora, sottosegretario con delega alle Pari opportunità. A suo parere, il governo ritirerà il patrocinio già assegnato all'evento. "Il segretario generale di Palazzo Chigi ha chiuso un'istruttoria importante, e ha chiesto al dipartimento dell'Editoria e a quello della Famiglia di ritirare il patrocinio", dice Spadafora.

La deputata M5S Francesca Businarolo, neo-presidente della commissione Giustizia della Camera, si schiera con Spadafora e si dice felice che sia stato ritirato il patrocinio. Ma, come fa notare una deputata dem, il simbolo di Palazzo Chigi continua a campeggiare sul sito  wcfverona.org. E gli organizzatori, da parte loro, liquidano gli attacchi come "polemichette" da parte di "produttori di fake news che si perdono in un bicchier d'acqua".
 

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