Giorgia Meloni ha fatto tappa a Brescia in occasione dell’assemblea di Coldiretti al PalaLeonessa. Diversi gli argomenti affrontati dalla premier, dal Patto di Stabilità e le spese per la difesa alle politiche europee, passando per l’agricoltura.
Meloni: “Non ho cambiato idee su spese difesa”
“Dobbiamo chiedere all’Europa anche una velocità nella sua capacità di reazione sul tema dell’energia. Si diceva il Patto di stabilità” e “la capacità di derogare, di considerare l’energia alla stregua delle spese sulla difesa. Qualcuno dice che la Meloni ha cambiato idea, io non ho mai cambiato idea. Non ho cambiato idee sulle spese sulla difesa, dobbiamo garantire un equilibrio tra necessità” e “la capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini e delle imprese”, ha detto la presidente del Consiglio.
“Noi stiamo cercando a 360 gradi di chiedere all’Europa una velocità nella sua capacità di reazione. Sul tema dell’energia si diceva del Patto di stabilità, la National Escape Close, quindi la capacità di derogare, considerare l’energia alla stregua di come oggi consideriamo le spese sulla difesa. Qualcuno dice ‘Meloni ha cambiato idea’… Guardate, io non ho mai cambiato idea, per me è abbastanza difficile cambiare idea, e non ho cambiato idea sulla difesa e so che questo è un tema impopolare“, ha spiegato la premier.
“Quello che noi dobbiamo capire, purtroppo, e una persona seria e un leader serio ha il dovere di dire le cose come stanno, è che le nazioni che non sono in grado di difendersi, non sono nazioni libere. Le nazioni che non sono in grado di difendere sono nazioni che cedono la loro sovranità. Le nazioni che chiedono a qualcun altro di occuparsi della loro sicurezza, quando c’è da difendere i loro interessi nazionali purtroppo devono dare la priorità a qualcun altro”.
“Non ho cambiato idea sulle spese della difesa – ha quindi ribadito -, però se noi oggi non siamo in grado di difendere i nostri cittadini e le nostre imprese, rischiamo che domani non ci sia più niente da difendere e quindi dobbiamo creare un equilibrio tra le necessità di difenderci e di garantire la nostra sicurezza intesa in senso stretto e la nostra capacità di rispondere ai bisogni delle imprese e dei cittadini che rappresentiamo”.
Ue, Meloni: “Serve una nuova fase”
“Serve per l’Europa una nuova fase. Di questo sono a maggior ragione convinta oggi. Penso che questo si debba essere il tempo del realismo, che debba essere il tempo delle priorità sensate, della sussidiarietà, delle scelte in linea con i bisogni dei cittadini e con le necessità delle imprese”, ha affermato Meloni. “Per quanto possa sembrare difficile, non ci manca il coraggio, non ci manca la determinazione per rivendicare questo cambio di passo, per costruire questo cambio di passo. Nel tempo in cui viviamo non è un’opzione, è l’unica scelta possibile se noi non vogliamo che l’Europa venga consegnata all’irrilevanza della storia. Per cui chi combatte queste battaglie oggi è il vero europeista”.

