La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il dl Sicurezza con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un astenuto.
Non è mancata un po’ di bagarre in aula: le opposizioni, alla ripresa dei lavori e prima del voto finale, hanno intonato “Bella ciao” e sono intervenute ricordando il 25 aprile. Poi, al termine delle votazioni, hanno esposto cartelli con la scritta “La nostra Sicurezza è la Costituzione”. “Siamo qua per il decreto Sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l’inno nazionale ma quelli cantano ‘Bella Ciao’, mi sembra una mancanza di rispetto”, ha commentato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando con i cronisti nel Transatlantico della Camera dopo il voto finale.
I deputati di Fratelli d’Italia non sono stati da meno e hanno intonato l’inno d’Italia, sfidando così la minoranza. I parlamentari di centrosinistra si sono quindi alzati a loro volta e hanno iniziato a cantare, con Angelo Bonelli che ha diretto il coro con le mani. Sui banchi del governo il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e la sottosegretaria Matilde Siracusano si sono alzati a cantare, mentre i ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi e il sottosegretario Nicola Molteni sono rimasti seduti. Seduti anche i deputati della Lega, che non hanno intonato l’inno.
Via libera del Cdm al dl “correttivo” sui rimpatri volontari
Intanto a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri, da poco concluso, ha dato via libera al decreto legge recante “disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti“. Serve a correggere la norma inserita nel dl Sicurezza da poco approvato in via definitiva alla Camera.
Meloni: “Non c’è precedente pericoloso, soluzione per non farlo decadere”
Poco dopo è arrivato il commento di Giorgia Meloni, oggi a Nicosia, Cipro, per il Consiglio europeo informale. “Ci sono dei precedenti in passato di correzioni che sono state fatte quando non c’erano i tempi della conversione contestualmente all’approvazione del decreto. Quindi no, non ci vedo un precedente pericoloso. Chiaramente avremmo preferito procedere correggendo in corsa, ma questo avrebbe fatto decadere il decreto e avrebbe creato non pochi problemi”, ha detto la presidente del Consiglio.
Foto ricordo di Salvini con la Lega: “Giriamola a Bonelli”
Il vicepremier e leader della Lega ha posato per una foto nel cortile di Montecitorio con il gruppo del Carroccio alla Camera, guidato da Riccardo Molinari, e con il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, dopo il via libera definitivo in Aula al decreto. “Dai che la giriamo a Bonelli”, ha scherzato Salvini dopo lo scatto in cui i leghisti hanno mostrato il pollice all’insù.


