Bignami (FdI) alle opposizioni: "No lezioni da chi è andato a inchinarsi ai mafiosi"

È bufera per le parole pronunciate in Parlamento da Galeazzo Bignami. “Non accettiamo lezioni da chi è andato a inchinarsi ai mafiosi“, ha dichiarato in aula alla Camera il capogruppo di FdI rivolgendosi alle opposizioni, che hanno reagito con urla e fischi. Parole che arrivano in un clima politico rovente dopo la bocciatura al referendum della riforma della Giustizia e all’indomani delle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Delmastro e della capo gabinetto di via Arenula Giusi Bartolozzi, nonché della richiesta di fare altrettanto rivolta da Giorgia Meloni alla ministra del Turismo Santanchè.

Le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti di Santanchè, chiedono alla premier di riferire in aula. “Mi rendo conto che per chi è abituato a chiedere i voti su delle cose che poi non vengono fatte, di governare quando nessuno lo vuole, essere fautori di una riforma che è stata inserita nel programma elettorale, che è stata votata in questo Parlamento e aver chiesto noi che gli italiani si esprimessero, potrebbe essere per voi una sconfitta – ha proseguito Bignami – Per noi non è una sconfitta, perché nel momento in cui gli italiani si esprimono per noi è sempre una vittoria. Ora, il fatto che voi siete abituati ad andare al Governo quando nessuno vi vota rende questa, probabilmente, una cosa singolare, ma noi siamo orgogliosi di aver portato al voto un punto del nostro programma elettorale su cui gli italiani ci avevano dato fiducia ed era doveroso che noi dessimo la parola agli italiani”.

Non accettiamo lezioni di democrazia – ha aggiunto – perché nel momento in cui noi dobbiamo sentire qualcuno impartirci lezioni sulla lotta alla mafia, qualche elemento mi sento di puntualizzarlo. Perché vedete, qualcuno ha evocato la nostra storia. Lo dico con molta franchezza. Chi vi parla militava nel FUAN, esattamente come Paolo Borsellino anni prima e noi rivendichiamo, con orgoglio, la storia, le tradizioni e le radici di quell’impegno politico”.

Non accettiamo lezioni da chi fa il fiancheggiatore di chi prende a martellate i poliziotti o da chi ha candidato chi magari veniva indagato e condannato per tanti reati. E non accettiamo lezioni da chi è andato a inchinarsi ai mafiosi passando davanti alle loro celle mentre andava da Cospito – ha attaccato ancora Bignami – Ce lo dite o no che cosa andavate a fare lì? Prendevate indicazioni? Facevate due chiacchiere? Che fine ha fatto la sinistra di Pio La Torre, di Peppino Impastato? Eccola quella che è diventata la sinistra in Italia. Rivendichiamo con orgoglio il nostro impegno politico e non abbiamo paura del confronto con gli italiani perché è la nostra cifra, e la vostra cagnara dimostra quanto per voi sia un problema nel dibattito democratico. Se voi aveste un po’ della moralità, della schiena dritta e della serietà che ha dimostrato Giorgia Meloni forse ci risparmiereste qualche parola”.