“L’assemblea nazionale non è una kermesse, non è un evento che prevede spettatori. Voi siete tutti protagonisti a pieno titolo e rappresentate in questa sede il massimo organo dirigente di questo partito, una rappresentanza vera eletta e legittimata con un congresso, con primarie vere”. Così la segretaria Pd Elly Schlein aprendo l’assemblea nazionale dem. La relazione della leader è stata poi approvata con 225 voti favorevoli, nessun contrario e 36 astenuti. La minoranza riformista si è astenuta.
“I lavori di oggi quindi non sono un’incombenza burocratica da sbrigare mentre le decisioni si assumono altrove, in qualche stanza chiusa. Siamo qui per discutere davvero, per condividere un momento autentico con la massima capacità di ascolto e la massima libertà di analisi. Siamo qui per confrontarci, per leggere insieme la nuova fase politica e per fare scelte insieme come si fa in una grande comunità democratica”. “Diamo uno sguardo da qui al paese reale perché penso che tra poco sentiremo un’altra bella dose di propaganda da parte della presidente del Consiglio Meloni, ma gli italiani purtroppo non stanno meglio di tre anni”, ha aggiunto.
Schlein: “Tagli su sanità e scuola, salgono tasse e spese militari”
“Se guardiamo alla spesa pubblica, in questi tre anni, al suo andamento, è facile vedere che cosa scende e che cosa sale la spesa pubblica. In questi tre anni è scesa sulla sanità pubblica, sulla scuola pubblica in rapporto al PIL, sulla ricerca, sulla politica industriale e anche sulla casa”.
“Che cosa sale invece? Salgono le spese militari quelle sì per aver accettato la richiesta di Trump di portarle fino al 5% del PIL che significa 445 miliardi in più nei prossimi 10 anni, e invece doveva fare come Sanchez e dire di no a difesa della nostra economia e del nostro welfare. Salgono le tasse, sì salgono le tasse perché nonostante la loro propaganda i dati del governo indicano che la pressione fiscale non è mai stata così alta negli ultimi 10 anni dal 2015 la pressione fiscale è al 42,7%”, ha aggiunto.
“Io presidente Meloni devo farle una domanda molto semplice, banale: da quanto tempo non le capita di andare a fare la spesa? Si immagini per un secondo di prendere un carrello come in un giorno fanno milioni di madri e di padri in questo paese e provi a fare i conti scaffale dopo scaffale di ciò che va rimesso al suo posto perché questa settimana non te lo puoi più permettere”.
“Esca da Palazzo Chigi e faccia un giro in qualsiasi alimentari di quartiere perché mentre voi ripetete che va tutto bene, anzi non è mai andato meglio, davanti a questi scaffali le famiglie sono costrette a scegliere e non più tra le cose superflue ma tra le cose necessarie”, ha detto ancora Schlein.
Schlein: “Premierato? Giù le mani dal Colle”
“Arianna Meloni ieri ci svela le priorità del governo per il 2026: premierato e riforma della legge elettorale. Scusate pensavamo lo fossero le bollette più care d’Europa, pensavamo lo fossero le persone che prendono 5 euro all’ora, chi con la pensione non arriva alla fine del mese, i 10.000 lavoratori dell’ex Ilva che sono a rischio, i 6 milioni di italiani che non riescono più a curarsi per le liste d’attesa troppo lunghe. Ma no le priorità per le sorelle Meloni sono una riforma elettorale e una riforma che indebolisce i poteri del presidente della Repubblica: giù le mani dalle prerogative del presidente della Repubblica. Il governo deve risolvere i problemi degli italiani non i propri attraverso le riforme”.
Schlein: “Obiettivo è battere la destra”
“Noi dobbiamo rivendicare quello che siamo: non un partito personale ma un partito plurale, non un partito come ce ne sono tanti, caserma, o un partito comitato elettorale. Fatevi dire una cosa: non è che se in Italia ci sono tanti partiti personali allora quelli strani siamo noi che pratichiamo davvero la democrazia interna? Il Partito democratico è il partito più grande e più radicato di questo paese sentiamoci orgogliosi e sentiamo tutta la responsabilità che questo porta”.
“Vogliamo un partito umile e ambizioso insieme che sia umile nella capacità di mettersi in sintonia con le persone, coi loro bisogni e coi loro desideri e che sia ambizioso con la voglia di cambiare le cose con l’obiettivo di costruire l’alternativa, di indicare un progetto di cambiamento, offrire all’Italia una proposta di governo credibile e innovativa per vincere le prossime elezioni politiche. È tempo che l’Italia ricominci a sognare, è tempo che l’Italia ricominci a sperare e allora discutiamo, confrontiamoci anche espressamente quando necessario ma senza mai perdere di vista l’orizzonte comune”, ha aggiunto Schlein.
Schlein: “Finito il tempo dei litigi”
“C’era chi scommetteva sulle divisioni nel nostro campo, dopo tre anni e mezzo non solo ci siamo ma siamo competitivi e siamo esattamente la prima forza di opposizione. Non solo il partito non è diviso e non si è scisso, ma è stato più unito e compatto che mai e di questo ringrazio tutti voi e ringrazio anche il presidente Bonaccini perché l’unità non si fa da soli. Stiamo cambiando in positivo perché è finito il tempo delle divisioni e dei litigi, la maggioranza è oggi più larga ma io continuo e continuerò a essere sempre la segretaria di tutto e di tutti la segretaria di tutto il partito”.
Schlein: “Politiche? Partita apertissima”
“I voti assoluti dalla nostra coalizione e quella del governo sono sostanzialmente pari ma se aggiungiamo le civiche e i voti ai presidenti siamo nettamente avanti di noi. Nelle ultime tredici regioni al voto il Pd 3.202.261 voti, FdI 2.570.522, siamo il primo partito con i voti reali, non nei sondaggi ma nei voti veri. È la dimostrazione che la partita per le Politiche è apertissima, che ci siamo e ci sono tutte le condizioni per mandare a casa questa destra”.
Bonaccini: “Superare anomalia, pluralismo non sia alternativa a unità”
“In questi tre anni non mi sono mai sentito minoranza perché vorrei sui singoli temi diventare io maggioranza di questo partito. Elly ha ricordato come l’anomalia non è il Partito Democratico che fa i congressi, che elegge organismi dirigenti, vota le candidature. L’anomalia sono le altre forze politiche che non lo fanno. Sottoscrivo pienamente”, ha detto il presidente Pd Stefano Bonaccini intervenendo all’assemblea nazionale dem.
“C’è però un’altra anomalia, che forse i cittadini vedono persino di più. Un partito in cui troppe volte nella nostra storia ci si è divisi in un correntismo esasperato, si alimentano retroscena improbabili sui giornali e che soprattutto dal giorno dopo che ha eletto il segretario lavora per riuscire a sostituirlo. Questo partito siamo stati noi”, ma “visto che il nostro obiettivo, nessuno escluso, da oggi sarà vincere le prossime elezioni e dare un altro governo al Paese, proviamo a superare una volta per tutte questa anomalia e diamo una mano perché il pluralismo e il dibattito democratico assolutamente vitale e necessario non siano però più un’alternativa all’unità e alla responsabilità verso i nostri militanti e soprattutto verso gli italiani”.

