L’Aula della Camera ha approvato il disegno di legge sul consenso informato in ambito scolastico e in particolare sull’educazione affettiva e sessuale. Il provvedimento, che ha ottenuto 151 voti favorevoli, 113 contrari e un astenuto, passa all’esame del Senato.
Schlein: “Ddl Valditara è passo indietro su violenza di genere”
Il ddl Valditara “è il contrario di quello che servirebbe in questo Paese per contrastare la violenza di genere e per prevenirla”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein commentando l’approvazione del ddl sul consenso informato. “Tante volte ci siamo messi a disposizione su questo, per far fare dei passi avanti al Paese contro la violenza di genere – spiega -. Abbiamo votato insieme delle misure di repressione, ma non basta la repressione se non si fa la prevenzione. E quello che la destra oggi fa è un passo indietro clamoroso perché vieta l’educazione sessuale affettiva nelle scuole primarie e nella sostanza la impedisce anche nelle scuole secondarie, perché senza dare risorse in più alle scuole si chiede loro di farsi carico di preparare attività separate per quelle famiglie che non danno il consenso. Tutto senza avere risorse in più e magari neanche gli spazi adeguati e gli insegnanti. Il risultato è evidente: le scuole ci penseranno due volte prima di proporre un’attività di educazione sessuale affettiva nelle scuole”.
Fratoianni (Avs): “Ddl consenso informato puzza di ipocrisia”
Sull’educazione sessuale a scuola si scatena il dibattito politico. “Questo provvedimento puzza, puzza di ipocrisia, di integralismo, di fondamentalismo. È un rigurgito antiscientifico. Sarebbe degno, diciamo la verità, non del Parlamento, non del governo di uno dei più grandi Paesi del mondo, ma di un manipolo di adepti di qualche setta esoterica”, ha dichiarato Nicola Fratoianni di Avs intervenendo nell’Aula di Montecitorio nelle dichiarazioni di voto alla Camera. “È anche un’ossessione, la fotografia di un’ossessione, che alcuni colleghi, che non nominerò, hanno dimostrato di subire – prosegue l’esponente di Avs – in modo perfino impressionante. L’ossessione del gender, questo mostro che ci minaccia, invade le nostre vite, travia i nostri figli, le nostre figlie, deturpa i percorsi di formazione opportunamente definiti, resi neutri nel bisogno di fare della scuola solo un luogo di trasmissione di nozioni. Ma questo provvedimento produrrà danni molto grandi in questo Paese, li produce già oggi, li produce la cultura, o meglio, la sottocultura che lo ha partorito”.
Fratoianni sui numeri legati alla violenza in Italia
“L’idea che di fronte ad un flagello come quello della violenza, che non è soltanto violenza sulle donne, violenza fisica, violenza sessuale, nel 2025 i dati fotografano una realtà impressionante, 6 milioni e 400 mila donne in questo Paese, il 39%, sostiene e racconta di aver subito almeno una volta una violenza fisica o sessuale, il 18,8% una violenza fisica, oltre il 23% una violenza di natura sessuale, il 5,7% un vero e proprio stupro. È un flagello che attraversa le nostre scuole, la lista stupri del Giulio Cesare ce lo ricorda, la cronaca quotidiana, quella che segnala uno stupro sempre più frequente, un’aggressione sempre più frequente, in particolare tra i più giovani ci racconta di questo disastro. È un disastro che si articola nella violenza che cresce, non solo quella sessuale o di genere tra i ragazzi, tra le ragazze, in una generazione che segnala ogni giorno che passa la crescita di una fragilità vissuta ed autopercepita come l’orizzonte di quella generazione”, ha aggiunto Fratoianni.
Sasso (Lega): “L’ideologia gender cancella l’umanità”
“Dopo anni di battaglie parlamentari, la proposta della Lega di bloccare l’ideologia gender nelle scuole, finalmente, passa alla Camera. Da sempre ci battiamo contro l’ideologia gender nelle scuole perché, come disse Papa Francesco, è un’ideologia che cancella le differenze tra uomo e donna e quindi cancella l’umanità”, ha detto il deputato Rossano Sasso, capogruppo in commissione Scienza, cultura e istruzione, dichiarando il voto favorevole della Lega al ddl Valditara.
“Grazie alla Lega, mai più a scuola attivisti politici di estrema sinistra, drag queen o persone prive di competenze cercheranno di indottrinare i nostri figli.Perché l’educazione dei figli spetta soprattutto ai genitori e, grazie al consenso informato votato oggi alla Camera, una volta approvato anche al Senato, le famiglie avranno uno strumento importante per tutelare la libertà di scelta educativa”, ha aggiunto Sasso.
Boschi (Iv): “Ddl Valditara anacronistico e antiscientifico”
“Valditara riporta indietro le lancette dell’orologio del nostro Paese, con una legge anacronistica e antiscientifica. Vietare l’educazione affettiva e sessuale, sottoporla al veto dei genitori fino alla maggiore età, ci mette fuori dall’Europa, dove è materia quasi ovunque obbligatoria fin dagli anni ’50. È questa l’idea di progresso del Governo?”, ha dichiarato Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, dichiarando il suo voto contrario al ddl Valditara.
“Le linee guida dell’Onu, dell’Unesco, dell’Oms raccomandano l’educazione affettiva fin dalla scuola dell’infanzia perché previene stereotipi, violenza di genere, fa acquisire consapevolezza sulle malattie sessualmente trasmissibili, e lo dicono sulla base di studi scientifici. Valditara e Roccella – ha aggiunto – li ignorano, o fingono di ignorare. Non si può contestare la scienza solo perché non piace all’ideologia della maggioranza. Come non si può pensare che siano i genitori a scegliere i testi scolastici. Se un genitore è terrapiattista che facciamo non adottiamo i libri di testo che dicono che la terra è sferica? E se un padre violento rifiuta un libro che parla di parità di genere? La scuola non può essere ostaggio dei terrapiattisti, di chi nega Darwin o di chi, come Vannacci, pensa che la marcia su Roma sia stata una gita fuori porta”.
Sportiello (M5S): “Ddl consenso informato è attacco a democrazia”
“Se pensavate che nel Paese in cui una donna viene uccisa ogni tre giorni, dove i maltrattamenti su bambini e adolescenti sono aumentati del 58% in cinque anni, dove l’87% delle violenze avviene dentro le mura di casa, leducazio e sessuo affettiva seria, capace di spezzare queste catene fosse una necessità e un’urgenza, sappiate che con questo governo andiamo nella direzione opposta. Non solo la nega, ma prova a cancellarla, ignorando ciò che dicono Oms, Onu, Unesco, Parlamento europeo e ogni organismo internazionale: l’educazione è un diritto, non il bersaglio ideologico di una parte politica”. Così la deputata M5S, Gilda Sportiello, intervenendo in aula.
“Ci avete chiuso la porta in faccia ogni volta che abbiamo proposto dialogo, alleanza con le famiglie. Avete preferito seminare sospetto sulla scuola pubblica, dipingendola come un luogo pericoloso e manipolatore. E il consenso informato che volete imporre rischia di diventare un’arma nelle mani proprio di quelle famiglie dove la violenza è più presente: saranno le prime a negarlo, condannando quei figli al silenzio. La verità è che avete creato un nemico che non esiste, come dimostrato soprattutto dagli emendamenti ideologici della Lega sull’identità di genere. Uno strumento politico, come denunciato anche in audizione, utile solo a colpire, reprimere, controllare. Intanto ignorate gli stereotipi che nascono già a tre anni, l’aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili, la violenza che dilaga nelle scuole, perfino le liste di nomi scritte nei bagni per intimidire compagni e compagne. E se davvero pensate di combattere la violenza di genere affidandoci alle parole e alle idee di ministri come Nordio, Roccella o Meloni, allora non avete capito nulla. Noi però non ci arrendiamo: continuiamo a lottare perché l’educazione resti un faro, non un bersaglio”, conclude Sportiello.

