Dl carceri, la bocciatura di Antigone: “Non incide su sovraffollamento”

Dl carceri, la bocciatura di Antigone: “Non incide su sovraffollamento”
Roma – Rivolta nella quarta sezione del carcere di Regina Coeli

Il decreto è stato promulgato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

L’associazione Antigone boccia le politiche sul carcere dell’esecutivo. “Il nuovo ‘decreto Carceri‘, pur approvato con le forme della urgenza necessità in quanto decreto-legge, in realtà non considera l’urgenza perché in realtà non incide sul sovraffollamento e sulla qualità della vita detentiva. Dall’altro lato prende misure che non sono quelle che erano realmente necessarie. Non ha nessun effetto di deflazione e non modifica i numeri dello staff carcerario significativamente”. Lo dichiara a LaPresse Patrizio Gonnella, giurista e presidente dell’associazione Antigone.

“Quel migliaio di persone di polizia che si dice verranno assunte – a parte con percorsi formativi molto ridotti e questo è pericoloso per l’organizzazione della vita interna – in realtà non vanno a supplire ai tanti pensionamenti che in realtà sono in corso – spiega -. E poi non c’è nulla sulle professioni sociali e quindi mediatori educatori, ma anche medici psichiatri psicologi e così via”. “Sono misure, quindi, che in realtà lasciano il tutto inalterato e sono accompagnate – aggiunge Gonnella – dal disegno di legge sulla sicurezza che è stato già parzialmente approvato alla Camera e che, se dovesse essere approvato con le sue norme di criminalizzazione di chiunque protesti anche con resistenza passiva o disobbedienza, produrrà una vera ondata di affollamento carcerario“.

Antigone: “No donne con bambini in carcere è principio etico”

“Sulle madri detenute quella del ‘decreto Carceri’ è ovviamente una norma pensata specificatamente contro le donne rom e quelle norme che è un pensiero liberale classico dice che non si dovrebbero fare. Ci dovrebbe essere un principio etico assoluto secondo cui le donne incinte e le donne con bambini molto piccoli non dovrebbero incontrare le strutture detentive ma dovrebbero incontrare l’housing sociale, il sostegno sociale”, sottolinea inoltre Gonnella, giurista e presidente dell’associazione Antigone, commentando la norma del decreto carceri che rende facoltativo il rinvio della pena per detenute incinte o con figli sotto l’anno di età. “Su questo quello che bisognerebbe fare è dare risorse alle case-famiglia affinché possano gestire queste situazioni, piuttosto che prevedere che non ci sia più l’obbligo del differimento della pena”, aggiunge.

Antigone: “Sì a ridurre custodia cautelare, ma non sia classista”

La custodia cautelare deve essere residualizzata il più possibile, è già in calo rispetto agli anni passati, ma residualizzarla significa però poi non farsi condizionare dall’evento di cronaca eccezionale. La cosa che non deve più accadere è che la custodia cautelare risponda al principio selettivo un po’ classista del sistema penale, cioè, invocarla nel caso delle classi più povere, dei delitti di strada, e invece negarla per tutti i casi dei colletti bianchi”, afferma poi Gonnella commentando l’odg del decreto carceri che invita il governo a rivedere la carcerazione preventiva e le accuse che una riduzione per certe accuse di reato possa essere dettata dal caso del governatore Toti. “Ecco noi dobbiamo riportare il sistema del garantismo penale ad un garantismo universalista e quindi vanno bene norme più avanzate, ma per tutti”, sottolinea.

Mattarella promulga Dl Carceri

Il decreto è intanto stato promulgato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È ancora in attesa di promulgazione invece il ddl Nordio con l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, approvato dal Parlamento lo scorso 10 luglio.

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