Botta e risposta con polemica tra la stampa e il ministro delle Imprese e del Made in Italy a margine del Consiglio Competitività a Bruxelles

Botta e risposta con polemica tra la stampa e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del Consiglio Competitività a Bruxelles, scatenata da una domanda sulla marcia indietro al tetto del prezzo dei voli nel dl Asset. “Capisco che appartiene a una categoria privilegiata e quindi non si rende conto di quello che invece riguarda i cittadini comuni mortali che vivono di stipendi a reddito basso e a cui noi dobbiamo guardare e garantire – ha detto il ministro -. Noi tuteliamo i più deboli, se ne faccia una ragione che tuteliamo i più deboli perché questo è il compito costituzionalmente garantito che il governo deve assicurare”. “Sono un giornalista professionista dal 1981, conosco bene questa categoria e conosco bene l’influenza che questa categoria subisce, so bene come si lavora e come oggi vi siano influenze che commissionano molto spesso i giornalisti”, ha aggiunto.

“Lei non conosce la realtà perché ci sono anche ospedali specializzati che non possono essere realizzati in ogni regione“, ha affermato il ministro rivolto al cronista che gli faceva notare che si dovrebbero avere ospedali efficienti nelle regioni con continuità territoriale. “In Sicilia come in Sardegna molto spesso i cittadini devono prendere un volo all’ultimo momento perché per esempio devono portare un congiunto ad operarsi in un ospedale del nord e quando si ritrova in alcuni periodi a non poterlo fare perché il trasporto aereo è l’unico che possono utilizzare anche perché hanno un congiunto che deve essere ospedalizzato, e il costo del trasporto aereo può giungere anche ad oltre 1.000 euro, lei capisce che in questo modo viene colpito il diritto fondamentale alla salute che noi dobbiamo garantire la Costituzione”. 

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