Il governo apre al dialogo con le opposizioni sul salario minimo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni vedrà venerdì pomeriggio insieme a una delegazione di ministri, i leader di Pd, M5S, Azione e Avs per fare il punto sulla questione, dopo la sospensiva di 60 giorni approvata dalla maggioranza sulla loro proposta di legge per l’introduzione di una soglia minima di 9 euro l’ora per gli stipendi dei lavoratori. L’incontro, secondo quanto si apprende, è in calendario per venerdì alle 17.
M5S: andremo a incontro, Governo mette toppa
Il M5S andrà all’incontro con la premier Meloni sul Salario minimo, che dovrebbe tenersi venerdì, ma lo ritiene “una corsa ai ripari tutta mediatica”. E sottolinea di avere appreso della convocazione dalla stampa. “Sono mesi che il Governo ha avuto la più ampia possibilità di confrontarsi con le opposizioni in Parlamento sul Salario minimo legale. Ma gli unici atti concreti sono stati la presentazione di un emendamento per cancellare la nostra proposta di legge e un voto per rinviare di mesi la discussione. Oltre alle esternazioni di Meloni per cui il Salario minimo è solo uno “slogan” e del Ministro Tajani per cui questa misura ci porta in Unione Sovietica”, si legge in una nota del Movimento. “Ora apprendiamo – ma solo dalla stampa – di un incontro con le opposizioni a Palazzo Chigi sul Salario minimo, a riprova del fatto che al Governo non conoscono neanche le regole minime del galateo istituzionale – aggiunge -. In ogni caso guardiamo alla sostanza e al problema di quasi 4 milioni di lavoratori sottopagati che attendono la proposta sul Salario minimo legale che il M5S promuove da anni. Quindi il M5S ci sarà. Non possiamo però non constatare che questa convocazione ad agosto sia una corsa ai ripari tutta mediatica di Giorgia Meloni dopo aver preso atto che sul Salario minimo legale è rimasto solo il Governo a opporsi, mentre la stragrande maggioranza dei cittadini è a favore”. “Dal Governo – conclude – un maldestro tentativo di mettere una toppa, come sulla tassa sugli extraprofitti che il M5S propone da mesi o come sull’ignobile sms dell’Inps da cui il Governo ha dovuto frettolosamente prendere le distanze dopo i danni provocati”.
Calenda: “Ok incontro, obiettivo risolvere problema”
“Ringraziamo il Governo per aver accolto l’appello di Azione per l’apertura di un tavolo di confronto sul Salario minimo. Un secondo passo importante dopo il ritiro, da parte della maggioranza, dell’emendamento soppressivo. Diamo la nostra piena disponibilità a incontrare Giorgia Meloni e invitiamo le altre opposizioni firmatarie a fare lo stesso“. Così su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda, in merito all’incontro sul Salario minimo. “La politica non è solo scontro – aggiunge -. E noi dobbiamo fare di tutto per arrivare a risolvere il problema della povertà lavorativa. Fine. Questo è il nostro dovere di parlamentari e politici”, conclude.
Schlein: “A incontro con spirito costruttivo ma senza dimenticare”
“Dopo la battaglia che le opposizioni hanno portato avanti insieme in questi mesi in Parlamento per un salario minimo, finalmente il Governo si è accorto che bisogna discuterne, nonostante abbiano già ascoltato le nostre ragioni per quattro mesi e abbiano scelto in modo grave di votare una sospensiva per rimandare di due mesi la discussione su un tema tanto atteso da 3,5 milioni di lavoratori. Noi parteciperemo all’incontro di venerdì, ci parteciperemo con spirito costruttivo, ma senza dimenticare le dichiarazioni della maggioranza di questi mesi, a partire dalla presidente del Consiglio che ha definito il salario minimo ‘uno specchietto per le allodole’, di chi lha bollata come una misura sovietica o una forma di assistenzialismo”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein in un video postato sui social. “Lo fanno adesso questo incontro, in un momento in cui il Parlamento è chiuso e hanno fatto ieri l’ultimo Cdm. Noi siamo pronti a tornare in Parlamento anche domani per riuscire ad approvare la nostra proposta. Andremo a confrontarci sul merito, vediamo se il Governo è disponibile ad aumentare per decreti i salari anche dei lavoratori poveri e non solo dei manager del Ponte sullo Stretto come hanno fatto ieri. Vediamo se il Governo fa sul serio questa volta”, ha aggiunto la leader dem. “Andremo all’incontro sperando non sia, questo sì, uno specchietto per le allodole, una sceneggiata agostana sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. Il Governo ha avuto davanti per mesi la nostra proposta e su questa ci aspettiamo risposte”, ha concluso.
Italia Viva non parteciperà
“Italia viva non parteciperà alla riunione sul salario minimo in quanto non firmataria della proposta: IV ha già presentato i propri emendamenti alla proposta di legge Conte e li discuterà in Aula. La decisione è stata comunicata personalmente dal senatore Renzi a Palazzo Chigi nella giornata di ieri”. Così in una nota l’ufficio stampa di Italia viva dopo la convocazione di palazzo Chigi per venerdì alle 17.
In vista dell’incontro riunione online delle opposizioni
Si è tenuta nel pomeriggio, secondo quanto si apprende, una riunione online tra i leader delle opposizioni che venerdì incontreranno Meloni. La call – avvenuta in un clima “tranquillo e costruttivo – è servita per concordare la posizione unitaria da portare venerdì sul tavolo del Governo. I leader delle opposizioni, secondo quanto viene riferito, si sono anche coordinati per la raccolta firme a sostegno del salario minimo, iniziativa presa in modo congiunto dopo il voto della sospensiva di 60 giorni della proposta di legge votata dalla maggioranza.

