“Se Meloni continua a strizzare l’occhio agli amici polacchi e ungheresi, l’Italia avrà un ruolo molto marginale in Europa. E questo mi preoccupa molto“. Lo dice il leader del M5S, Giuseppe Conte in un’intervista rilasciata a El Paìs. “Nelle ultime settimane c’è stato un nuovo fattore: il voto del Parlamento europeo contro il sistema politico ungherese del premier Viktor Orbán. E quando ho visto che Fratelli d’Italia e la Lega hanno votato per proteggerlo, mi sono detto: se queste riforme devono essere applicate qui, (questi partiti ndr.) non sono adatti a governare l’Italia. Per una questione di merito, a causa di quel voto. Non a causa dell’ideologia. E questo è un problema serio”, sottolinea Conte.
Riguardo a che tipo di premier sarà Giorgia Meloni, Conte risponde che “la sensazione è che, aspirando a governare, abbia avuto la debolezza di avvicinarsi alle istituzioni finanziarie, a Draghi e al resto dell’establishment. E a livello internazionale ha cercato di rassicurare mostrandosi assolutamente obbediente alla linea di Washington“. “Ora – afferma l’ex premier – si scontrerà con questa contraddizione, perché a livello europeo dovrà decidere se separarsi dai suoi amici polacchi, Orbán e Vox, misurandosi con un asse politico centrale. Sarà difficile”.

