Il leader pentastellato declina la candidatura nel Collegio 1 di Roma: "Ringrazio il Pd e Letta per la disponibilità e la lealtà"

Dopo un nuovo supplemento di riflessione ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per il M5s. Non mi è possibile dedicarmi ad altro“. Lo ha dichiarato il presidente del M5S Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, declinando la candidatura alle Supplettive nel Collegio 1 di Roma, lasciato vacante da Roberto Gualtieri. “Sto attraversando un momento particolare” alla guida del M5S, che richiede “una dedizione completa al Movimento. Non mi perdonerei di essere un parlamentare assenteista“, ha aggiunto l’ex premier.

In vista del voto per l’elezione del successore di Sergio Mattarella al Quirinale “non credo che la mia presenza in Parlamento sia necessaria: anche se non eletto questo non mi impedirà di partecipare da protagonista, come leader della forza politica di maggioranza relativa, all’elezione”, ha sottolineato Conte.

“Ci sono state già delle occasioni in passato sia per quel che riguarda posizioni ministeriali che seggi per le quali è stato fatto il mio nome, ma già in passato ho dichiarato che non ero interessato. In particolare per un seggio in Parlamento, non c’era nessuna spocchia da parte mia, anzi per me è un onore rappresentare i cittadini. Nel caso del collegio di Roma, ringrazio il Pd e Letta per la disponibilità e la lealtà nella proposta“, ha sottolineato Conte. “Avevo declinato poi ho chiesto un supplemento di riflessione proprio per questa cosa dei comitati”.

“Vi assicuro che questa istanza di controllare i parlamentari non mi sfiora la mente. Vi dimostrerò che il M5S sarà la forza politica che attraverso il dialogo e il confronto si dimostrerà più compatta nell’affrontare questo passaggio delicato“, ha proseguito l’ex premier.

Mario Draghi prossimo presidente della Repubblica? “Mario Draghi è una personalità di prestigio per il nostro Paese che ha un’occupazione non da poco, che è quella di guidare un governo con tantissime, delicate sfide davanti. Non stiamo lì a discuterne ogni giorno, l’azione di governo richiede la massima concentrazione”, ha detto Conte.

La condizione economica, sociale e sanitaria che il Paese sta vivendo non prospetta la possibilità di andare ad elezioni. Il Paese di tutto ha bisogno meno che di una crisi politica che porti alle elezioni”, ha sottolineato il leader pentastellato.

Renzi? Quando uno vede delle uscite saccenti e sguaiate è inevitabile prendere atto che qui più che un campo largo rischia di diventare un campo di battaglia. Non mi sembra, visti i presupposti, ci siano le condizioni per costruire una collaborazione larga. E’ un ulteriore elemento che va ad aggiungersi a posizioni politiche e uscite improvvide“, ha concluso Conte.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata

Tag:,