Fuori per aver consegnato gli elenchi in ritardo. Il magistrato ha già annunciato il ricorso

Quattro liste sono state escluse dalla competizione elettorale di Napoli dopo la presentazione di sabato. Tre appartengono alla coalizione di Centrodestra, guidata da Catello Maresca, una ad Alessandra Clemente, ex assessore della giunta targata Luigi de Magistris. Il magistrato, in un colpo solo, ha perso decine di candidati, con l’esclusione per presentazione fuori tempo massimo delle due civiche ‘Catello Maresca’ e ‘Catello Maresca sindaco’, ma soprattutto dello schieramento ‘Prima Napoli’, formato dai candidati della Lega.

Il Carroccio, clamorosamente, rischia di restare fuori gioco dalla competizione elettorale in una delle città più importanti del paese, e dopo le visite di Salvini di questi mesi, espostosi in prima persona su Maresca, questo potrebbe diventare un problema dall’ampia risonanza. Un duro colpo che rischia di penalizzare duramente Maresca, in una tornata elettorale che parte decisamente in salita. “Non me lo aspettavo, speravo prevalessero ragionevolezza e logica. Noi eravamo dentro con una parte della documentazione, i coadiutori stavano portando il resto, si vede benissimo in tutti i video. Ci hanno impedito di portare la documentazione integrativa, oggi ci dicono che non abbiamo depositato i documenti che erano giù, già all’interno del plesso”, ha spiegato il magistrato (in aspettativa) che ha già annunciato il ricorso. “Faremo valere in ogni sede i nostri diritti. Crediamo che il principio di democrazia, di partecipazione, il diritto dei nostri candidati e dei cittadini di scegliere liberamente sia assoluto e che prevale anche su questi formalismi che sanno di un diritto ormai desueto. Quello che conta lo abbiamo fatto, che poi nella ressa sia stato impedito di completare la procedura, non può essere addebitato a noi. Andiamo avanti”.

Stessa strada scelta anche dalla Lega con i coordinatori cittadino e regionale, Severino Nappi e Valentino Grant: “Siamo certi che la magistratura potrà accertare che i nostri delegati erano già all’interno della struttura prima dello scadere del termine. L’esclusione di una lista cardine della coalizione di centrodestra che sostiene la candidatura a sindaco di Catello Maresca sarebbe del resto un grave vulnus”, dicono.

Per la Clemente è stata invece esclusa la lista ‘Alessandra Clemente sindaco’ per un vizio di forma. “Stiamo lavorando al ricorso che presenteremo al Tar in tempi celeri – ha dichiarato la candidata sindaco – siamo fiduciosi di un esito positivo”. Una modifica dello scacchiere elettorale che rischia di cambiare completamente la competizione, con il Centrosinistra di Gaetano Manfredi e la coalizione dell’ex sindaco Antonio Bassolino che potrebbero beneficiarne. Prima di fare qualsasi tipo di analisi, ovviamente, occorrerà attendere l’esito dei ricorsi.

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