Il senatore: "La crisi non l'abbiamo aperta noi, c'era già da mesi. Gli sbocchi li decida Conte "

– “Una crisi durante la pandemia? Noi non vogliamo aprire la crisi ma non è sospesa la democrazia. Il governo rischia di cadere perchè è fermo. Chiediamo il rispetto delle regole democratiche”, dichiara Renzi. 

-“I responsabili li hanno cercati ma non li hanno trovati. Se il governo è finalizzato all’immobilismo allora ‘non con il mio nome’. – dice ancora l’ex sindaco di Firenze – Si era pronti ad approvare il documento più importante della legislatura senza averlo letto. Un altro governo Conte? Non abbiamo pregiudizi, aveva detto sarebbe venuto in Parlamento e poi non l’ha fatto, come fosse una concessione. Se vuole venirci ci troverà lì. Noi non abbiamo veti ma sia chiaro: non c’è un solo nome per Palazzo Chigi. Chi lo dice è irresponsabile”.

Riprende la parola Renzi: “Gli Usa sono il nostro più grande alleato, siamo di fianco a Joe Biden e Kamala Harris. Abbiamo lavorato con presidenti di tutti i colori. Il fatto che il presidente uscente si sia comportato in maniera cosi irresponsabile avrebbe richiesto una condanna dura come quella arrivata da leader di destrra come Merkel e Johnson e da uno moderato come Macron”.

– Il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto prende la parola: “La domanda da farsi è se questo è un buon governo? Noi per vedere il Recovery Plan abbiamo dovuto alzare la voce. La nostra presenza per la politica estera è stata importante. Nel governo precedente si andavano a trovare i gilet gialli, ora è diventato filoatlantico ed europeista”.

– Parla anche la ministra Elena Bonetti: “Iv è stata in questo governo una forza di composizione, è il Family Act è l’unica vera riforma di questo governo. Quindi noi abbiamo cercato sinergie nel governo. Ma di fronte al balbettio di chi non ha il coraggio di di dire parole chiare noi offriamo le nostre poltrone perchè apriamo uno spazio all’interno del quale ognuno si deve prendere le proprie responsabilità”. “Se si vuole aprire un tavolo politico lo si apre, non lo si annuncia. E lo si fa nei luoghi istituzionali”, aggiunge la titolare della Famiglia. 

– Interviene la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova: “Noi ci siamo presi la responsabilità di chiuderla questa crisi. Non c’è un programma su come governare da qui alla fine della legislatura. Il punto è questo. Durante l’emergenza, oltre al decreto Ristori, devi programmare la riapertura. Quali sono gli investimenti, le priorità? C’è bisogno di avere un’idea di sistema paese”.

– “Perdere la faccia? Non è un problema. Se c’è un’apertura la si discute in Parlamento, la si fa sui contenuti. Se vuoi fare un patto di legislatura la fai con le regole della democrazia parlamentare”, dice Renzi. 

– “Non credo al voto. Non ci sono spazi. Si vota nel 2023. Preoccupiamoci di mettere più soldi per i giovani invece che del voto”, afferma Renzi. 

– “Gli sbocchi della crisi? Tocca al presidente del Consiglio, noi siamo pronti a discutere.  – dichiara il senatore di Rignano -. Siamo pronti ad appoggiare formule diverse di governo, con questa maggioranza o un esecutivo di unità nazionale ma a noi interessa il paese. Possiamo stare in maggioranza se ci vogliono, se possiamo stare all’opposizione, ma non stiamo a fare i segnaposto. E se c’è da discutere si va in Parlamento”. 

– “L’appello del presidente della Repubblica a costruire è uno dei più belli degli ultimi mesi ma non si costruisce sulla sabbia. Se è chiaro dove si vuole arrivare si costuisce e siamo seri,se non è chiaro non è possibile costruire. Vogliamo vedere i progetti prima”, afferma il leader di Italia Viva. 

– “Noi non abbiamo nessuna pregiudiziale sui nomi, tantomeno su Conte. Non faremo i ribaltoni, ma non faremo governi con le forze della destra sovranista“, dice Renzi, rispondendo alle domande dei cronisti. “Il punto su cui si discute è: mettiamo soldi sulla sanità con il Mes. Sblocchiamo i cantieri. La politica è far le cose, non parlarne.”

– “Noi abbiamo bisogno di crescita. Qualcuno potrà dire che siamo un modello, io dico che dobbiamo darci una mossa“, spiega poi Renzi. “Il terzo punto – prosegue l’ex sindaco di Firenze – è il Recovery Plan. Rimane un grande problema: perchè non si prende il Mes? Non prendere quei soldi per la sanità è incomprensibile, irresponsabile. Noi voteremo lo scostamento di bilancio, le misure sul covid, il decreto ristori ma non siamo pronti a far finta che va tutto bene come fanno altri per rimanere attaccati ai loro incarichi. Non stiam ofacendo niente di irresponsabile. Stiamo dicendo che una crisi politica si affronta nei luoghi istituzionali non nei post su Facebook”.

– Ha preso il via la conferenza stampa di Italia Viva, presenti il leader Matteo Renzi , le due ministre Bellanova e Bonetti e il sottosegretario Scalfarotto. Il senatore di Rignano ha confermato le dimissioni delle due esponenti del governo. “E’ una scelta di coraggio. La crisi non l’ha aperta Italia Viva, era aperta da mesi, le sue parole“.  “Al presidente del consiglio abbiamo posto tre questioni. La prima di metodo, noi abbiamo combattuto per non dare i pieni poteri a Salvini e non lo consentiremo a nessuno. Chiediamo di rispettare le forme democratiche. Noi non accettiamo la trasformazione della democrazia in un reality show”. 

 

 

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