Roma, 31 lug. (LaPresse) – “Grazie alle ministre Carfagna e Prestigiacomo già prima delle ratifica l’Italia era un Paese avanzato, da un punto di vista normativo, in materia di contrasto alla violenza sulle donne. Oggi chiediamo, con una mozione che ci auguriamo verrà sottoscritta anche dagli altri partiti, che le pari opportunità tornino al centro dell’azione politica del governo. Il Premier Renzi ha tenuto per sè le deleghe relative a questo ambito, ma la sua scelta non si è tradotta in alcuna iniziativa specifica né efficace. Le lasci, quindi, a qualcuno che possa assicurare un’attenzione, una competenza, un coordinamento e un indirizzo politico degli uffici coordinato e continuativo”. Così la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, durante la conferenza stampa ‘Oltre Istanbul’, alla Camera dei Deputati.

“Il contrasto alla violenza sulle donne deve essere una priorità per il nostro Paese, come la lotta alla corruzione – aggiunge la deputata azzurra – Abbia, quindi, la sua figura di riferimento, così come si è istituito un Commissario ad hoc anticorruzione. Per quanto ci riguarda, continueremo a promuovere le pari opportunità in ogni ambito delle nostre attività, anche in quelli meno visibili, perché la differenza si fa anche nelle piccole cose”. Come membro della Commissione Trasporti della Camera, spiega Bergamini “ho proposto che nella riforma del codice della strada, e nel relativo riordino della segnaletica stradale, si tenga conto anche di un criterio di genere, così come avviene nei paesi del Nord Europa”.

“Queste immagini, a cui siamo esposti continuamente, infatti, veicolano un messaggio di semiotica molto sofisticato e contribuiscono alla rappresentazione dei generi che si matura fin dalla più tenera età. E dunque – conclude – ci insegnano, per esempio, che a lavorare sono solo gli uomini e che le donne compaiono solo, bambine, trascinate a scuola, per mano, da un maschietto. Anche i dettagli fanno la differenza tra parità e non parità”.

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