La memoria della Terra nel ghiaccio, nasce l’archivio mondiale in Antartide

La memoria della Terra nel ghiaccio, nasce l’archivio mondiale in Antartide

Alla stazione Concordia inaugurata la grotta ‘Ice memory sanctuary’ a meno 52 gradi, per custodire i campioni con informazioni uniche sulla vita del Pianeta e lasciarle in eredità alle future generazioni.

La memoria della Terra in una grotta. Nasce in Antartide l’archivio mondiale del ghiaccio, dove saranno conservati campioni contenenti informazioni provenienti da tutto il mondo sulla vita passata del Pianeta.

I pezzi di ghiaccio si trovano quindi in sicurezza alla stazione Concordia. Sono custoditi in una grotta-archivio lunga 35 metri, alta e larga 5 metri, e scavata interamente negli strati di neve a una profondità di 9 metri. Chiamata ‘Ice memory sanctuary’ ha una temperatura costante di meno 52 gradi centigradi, e ha un po’ una funzione simile a quella di una ‘scatola del tempo’ (come tante, più semplici, se ne vedono in alcuni film hollywoodiani): preservare il maggior numero di ‘conoscenze’ possibili per le future generazioni e lasciare un ‘sapere’ unico in eredità all’umanità.

L’archivio del ghiaccio, inaugurato oggi, è stato realizzato con il coordinamento tecnico dell’Enea che ha anche organizzato il trasporto aereo dalla base costiera Mario Zucchelli alla Concordia delle prime due carote di ghiaccio alpino, del Monte Bianco e del Grand Combin, arrivate dall’Europa in Antartide a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale.

Siamo l’ultima generazione che può agire – dichiara Anne-Catherine Ohlmann, direttrice della Ice memory foundation, tra i promotori del progetto insieme ad altre istituzioni, tra cui Cnr e università Ca’ Foscari di Venezia – è una responsabilità che condividiamo tutti. Salvare questi archivi di ghiaccio non è solo una responsabilità scientifica: è un’eredità per l’umanità”.

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