Clima, superato il limite: +1,5 gradi negli ultimi tre anni

Clima, superato il limite: +1,5 gradi negli ultimi tre anni

L’analisi dei dati di Copernicus indica che è stato compiuto un altro passo verso il punto di non ritorno. Oltrepassata la soglia indicata dall’accordo di Parigi. Il 2025 è stato anche il terzo anno più caldo di sempre.

La crisi climatica compie un altro passo verso il punto di non ritorno. E’ stato infatti superato il limite di aumento medio di 1,5 gradi centigradi delle temperature e il 2025 è stato il terzo anno più caldo di sempre. Due elementi su cui ruota l’analisi dei dati di Copernicus con il bilancio ambientale dell’anno appena passato.

Copernicus è la componente di osservazione della Terra del programma spaziale dell’Unione europea che studia il nostro Pianeta e il suo ambiente (coordinato e gestito dalla commissione Europea). I risultati sono stati pubblicati oggi dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), che gestisce il servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3s) e il servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus (Cams).

Oltre la soglia dell’accordo di Parigi

Secondo Copernicus quindi la media della temperatura degli ultimi tre anni è stata superiore alla soglia di +1,5 gradi centigradi, ovvero il limite indicato come primo obiettivo dall’accordo di Parigi per combattere il riscaldamento globale e (provare) a salvare l’umanità. Le temperature globali degli ultimi tre anni (2023-2025) – viene spiegato – “sono state in media superiori di oltre 1,5 gradi centigradi rispetto al livello pre-industriale (1850-1900).

Il terzo anno più caldo di sempre

Il 2025 è stato anche il terzo anno più caldo di sempre, “solo lievemente (di 0,01 gradi) più freddo del 2023 e di 0,13 gradi più freddo del 2024, l’anno più caldo mai registrato”. È la prima volta che un periodo di tre anni supera il limite di 1,5 gradi“. Gli ultimi 11 anni – si rileva – sono stati gli 11 anni più caldi mai registrati. Nel 2025 la temperatura dell’aria sulle aree terrestri globali è stata la seconda più calda, mentre l’Antartide ha registrato la temperatura annuale più calda mai rilevata e l’Artide la seconda più calda.

“Nessuno avrebbe voluto superare +1,5 gradi”

Copernicus è stato istituito per fornire ai responsabili delle politiche, alle imprese, agli studiosi e ai cittadini in Europa e in tutto il mondo informazioni affidabili e indipendenti sul clima e sull’atmosfera per consentire decisioni informate – osserva Mauro Facchini, direttore dell’Osservatorio della Terra alla direzione generale per l’industria della difesa e lo spazio della commissione Europea – i risultati odierni dimostrano quanto questa missione sia diventata vitale. Il superamento della media triennale di 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali è un traguardo che nessuno di noi avrebbe voluto raggiungere, ma che rafforza l’importanza della leadership europea nel monitoraggio del clima per informare sia la mitigazione che l’adattamento. Ci aspettiamo che Copernicus svolga un ruolo importante nell’attuazione di nuovi strumenti su misura per la resilienza climatica e la gestione dei rischi in Europa“.

“Il mondo si sta avvicinando al limite”

“Il fatto che gli ultimi 11 anni siano stati i più caldi mai registrati – afferma Carlo Buontempo, direttore del Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus – fornisce un’ulteriore prova dell’inconfondibile tendenza verso un clima più caldo. Il mondo si sta rapidamente avvicinando al limite di temperatura a lungo termine fissato dall’accordo di Parigi. Siamo destinati a superarlo; la scelta che abbiamo ora è come gestire al meglio l’inevitabile superamento e le sue conseguenze sulle società e sui sistemi naturali”.

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