Nonostante sia in aumento la gestione dei quantitativi di Rifiuti elettronici, l’obiettivo di raccolta fissato dall’Unione europea è ancora lontano per l’Italia. Questo il messaggio con cui Erion Weee accompagna i dati sul bilancio dedicato al 2025 da cui emerge che per raggiungere il target europeo bisogna sostanzialmente raddoppiare i numeri pro-capite.
Erion Weee è il consorzio del sistema Erion dedicato alla gestione dei Raee, cioè dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche domestici.
Nel 2025 sono state gestite su tutto il territorio nazionale più di 244mila tonnellate di Raee, in crescita del 3% rispetto al 2024 quando erano stati 237mila tonnellate (si erano fermate a 232mila nel 2023). Un segnale positivo che, tuttavia, non basta. Secondo Erion Weee infatti l’Italia resta infatti ancora molto distante dai target fissati dall’Ue, tanto che per rispettare gli obiettivi comunitari sarebbe necessario raccogliere circa 12 kg di Raee per abitante mentre oggi ci fermiamo a 6 kg.
I livelli di raccolta dei Raee – viene spiegato – “restano ampiamente insufficienti e ben al di sotto del loro reale potenziale. Di fronte a questi dati è difficile parlare di transizione verso un’economia realmente circolare. Ancora più complesso è giustificare investimenti industriali per la realizzazione di impianti dedicati al recupero delle materie prime critiche come, per esempio, le terre rare, per le quali l’Italia dipende totalmente da Paesi terzi, in particolare dalla Cina”.
Oggi – si fa presente – “i nostri impianti di trattamento si limitano prevalentemente a separare i componenti ricchi di materie prime critiche, come le schede elettroniche e i circuiti stampati, che vengono poi esportati verso Paesi già dotati di tecnologie avanzate per il loro trattamento. Un modello che non crea valore industriale nel nostro Paese e che ci rende strutturalmente dipendenti dall’estero. È fondamentale quindi incrementare la raccolta e per farlo è indispensabile intervenire con decisione sul quadro normativo, così da rendere il conferimento dei Raee più semplice, efficace e accessibile per i cittadini”.
Nel 2025 il Consorzio ha gestito su tutto il territorio italiano oltre 244mila tonnellate di Raee, pari al peso di 678 Airbus A380, in aumento del 3% rispetto ai risultati del 2024. Il maggiore incremento (+19%) si è registrato con il raggruppamento R4, rappresentato da: piccoli elettrodomestici, dispositivi elettronici di consumo, giocattoli elettrici e simili. Segue il Raggruppamento R2 (lavatrici, forni, lavastoviglie etc.) che ha raggiunto le 117mila tonnellate, con un aumento del +3,5%. Il Raggruppamento R1 (freddo e clima) è arrivato a 78.700 tonnellate raccolte (+2,3%), mentre il Raggruppamento R3 (tv e monitor) ha proseguito nella sua parabola discendente con un -7,5% (26mila tonnellate). In calo anche il Raggruppamento R5 (sorgenti luminose), che si è attestato a 237 tonnellate (-4,5%).
I risultati operativi di Erion Weee confermano l’eccellenza del lavoro svolto dal consorzio nel 2025: il tasso di riciclo delle materie prime seconde è stato infatti pari all’88% del peso dei Raee. In dettaglio, dalle circa 244mila tonnellate di Raee domestici gestiti, il consorzio ha ricavato più 215mila tonnellate di materie prime seconde tra cui 130mila tonnellate di ferro (pari al peso di 18 torri Eiffel), oltre 5.600 tonnellate di alluminio (equivalenti al peso di 350 milioni di lattine), 6mila tonnellate di rame (come il peso del rivestimento di 69 statue della Libertà) e quasi 31mila tonnellate di plastica (equivalenti al peso di 12 milioni di sedie da giardino).
Il corretto trattamento di questa tipologia di rifiuti ha contribuito in maniera significativa anche al contrasto ai cambiamenti climatici, evitando l’emissione in atmosfera di circa 815mila tonnellate di anidride carbonica, pari alla quantità di CO2 equivalente che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 815 km quadrati (esteso più della provincia di Lecco), generando un risparmio di oltre 333 milioni di kWh (kilowattora), paragonabile ai consumi domestici annui di una provincia di 308mila abitanti.

