Al via la campagna del nuovo marchio ‘Organico Biorepack’

Al via la campagna del nuovo marchio ‘Organico Biorepack’

Molte le richieste di adozione del pittogramma messo a punto dal Consorzio per la filiera italiana delle bioplastiche compostabili. Obiettivo è aumentare quantità e qualità della raccolta differenziata, favorendo un sistema di riciclo più efficiente.

E’ ‘Organico Biorepack’. Al via la campagna media del nuovo marchio degli imballaggi di bioplastiche compostabili. Il marchio, presentato da pochi mesi, ha già oggi ricevuto molte richieste di adozione da un numero di aziende consorziate che rappresentano il 70% circa dell’immesso al consumo.

La campagna di comunicazione integrata, che ha debuttato domenica 30 novembre, è pianificata per il mese di dicembre 2025.

Biorepack è il Consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile. E’ un Consorzio di diritto privato, senza fini di lucro, con statuto approvato con decreto del ministero della Transizione ecologica di concerto con il ministro dello Sviluppo economico. La sua finalità è garantire lo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclo organico delle bioplastiche assieme alla frazione organica dei rifiuti. È costituito da oltre 200 imprese, attive nella produzione di materie prime, trasformazione e utilizzo industriale degli imballaggi in bioplastica compostabile certificata (UNI EN 13432), nonché del loro riciclo organico.

‘Organico Biorepack’, è infatti il marchio volontario messo a punto dal Consorzio per contraddistinguere gli imballaggi della filiera italiana delle bioplastiche compostabili. Obiettivo di ‘Organico Biorepack’ è di aumentare quantità e qualità della raccolta differenziata dei rifiuti organici e compostabili, favorendo un sistema di riciclo più efficiente. Il marchio aiuterà cittadini, famiglie, imprese e attività commerciali a conferire gli imballaggi in bioplastica compostabile in modo corretto insieme ai rifiuti umidi.

La campagna di comunicazione per far conoscere il marchio alle famiglie e alle imprese si sviluppa su Tv, radio, stampa, cinema, aeroporti e mezzi del trasporto pubblico con il debutto ufficiale avvenuto domenica 30 novembre e una pianificazione su diversi touch-point per tutto il mese di dicembre. Poche semplici parole costituiscono il messaggio al centro della campagna: “Ce l’ha il Biorepack?”. Un’espressione originale, orecchiabile, riconoscibile per dare il via a un nuovo modo di dire, in grado di accompagnare le persone nell’azione quotidiana del conferimento di un imballaggio nell’umido. Ma anche uno strumento per collegare immediatamente il mondo della frazione organica con il Consorzio Biorepack e il comparto delle bioplastiche compostabili, aiutando così ad aumentarne la conoscenza complessiva.

Il progetto di comunicazione è firmato dal team creativo di Connexia che ha curato strategia, creatività e pianificazione media. La campagna ha debuttato in tv domenica 30 novembre, con una speciale versione dello spot da 60 secondi, preannunciata lo stesso giorno con una pagina dedicata sui principali quotidiani italiani. Per tutto il mese di dicembre poi il messaggio di Biorepack apparirà sui media attraverso un’ampia pianificazione.

“Gli imballaggi in bioplastica compostabile – spiega Marco Versari, presidente del Consorzio Biorepack – sono stati progettati e diffusi proprio come strumento ancillare alla raccolta della frazione umida dei rifiuti solidi urbani, per consolidare e chiudere il cerchio del riciclo organico. Nonostante siano piuttosto giovani rispetto ad altri materiali, hanno già permesso lo sviluppo di un settore industriale con numeri di tutto rispetto e che merita di essere conosciuto e valorizzato a livello nazionale e continentale”. Ma – continua Versari – “per esplicare tutto il loro valore, è necessario che i cittadini sappiano riconoscere gli imballaggi in bioplastica compostabile e li conferiscano correttamente con l’umido domestico una volta giunti a fine vita. Questo duplice obiettivo ci ha spinto a sviluppare il nuovo marchio di filiera e la campagna comunicativa connessa. Il rapido e positivo riscontro ricevuto è una conferma che esso rappresenterà un aiuto concreto sia per le aziende aderenti a Biorepack sia per migliorare qualità e quantità della raccolta differenziata nel nostro Paese”.

Il nuovo pittogramma è composto da pochi, semplici elementi: una mano rivolta verso un bidoncino dei rifiuti, un torsolo di mela a simboleggiare la compostabilità, e sotto le parole ‘Organico Biorepack’. Il marchio si affianca alle diverse certificazioni di compostabilità dei manufatti compostabili che continuano a rappresentare la precondizione per ottenere il diritto a utilizzarlo. L’applicazione è regolata da un disciplinare e può avvenire solo su autorizzazione di Biorepack.

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