Milano, Sala annuncia: “Mobilità più sostenibile, 5 mln per incentivare le auto green”

Milano, Sala annuncia: “Mobilità più sostenibile, 5 mln per incentivare le auto green”
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Il sindaco presenta il piano green con aumento delle piste ciclabili, auto meno inquinanti e prolungamento della metro. 5 milioni di euro destinati a sostenere l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale

Milano punta ad una mobilità sempre più sostenibile, con più trasporto pubblico locale, più piste ciclabili. E anche i monopattini, pur con una maggiore vigilanza da parte della polizia locale. É questa la ricetta presentata questa mattina nel corso dell’incontro ‘Mobilità e disegno della città: una nuova visione da costruire insieme’ a Palazzo Marino.

“Le politiche milanesi” sulla mobilità “dipendono dall’osservazione di quello che succede nelle grandi città internazionali – ha spiegato il sindaco Beppe Sala – . Per questo, per un altro mandato, ho accettato di essere vicepresidente di C40″,il ‘Cities Climate Leadership Group, network 97 città in tutto il mondo attivo sui temi della lotta al cambiamento climatico. Voglio essere lì affianco ad altri sindaci, a rubare qualche buona idea, osservare tendenze, costruire politiche comuni”.

Tra le iniziative che il Comune mette in campo, c’è la sostituzione dei mezzi più inquinanti. Palazzo Marino ha stanziato contributi per 5 milioni di euro destinati a sostenere l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale da parte di aziende e privati, con contributi maggiorati per i redditi con Isee fino a 20mila euro. I bandi saranno on line entro settembre.

“È una questione di rigore e buon senso – ha fatto notare Sala – . Il rigore ci dice che dobbiamo andare avanti con il divieto di ingresso in città dei veicoli piu inquinanti” ma “il buon senso ci fa essere attenti al fatto che la mobilità sostenibile è anche un tema di equità sociale. Per questo – ha precisato il sindaco – ci sono degli incentivi e c’è anche la possibilità di accedere anche se non si ha ancora una macchina in regola ma la si è ordinata. Cerchiamo di dare una mano anche noi a chi è in difficoltà”.

Le politiche del Comune di Milano non si limitano solo ai veicoli privati. “Il capitolo numero uno del Pnrr per Milano è di 540 milioni ed è dedicato alla mobilità per il prolungamento delle metropolitane e per il cambiamento di tutti i bus in veicoli elettrici”, oltre ad una risistemazione “dei depositi e dei sistemi di carica”, precisa Sala.

Per evitare che chi abita nell’hinterlad ogni giorno debba prendere l’auto per venire in centro, però, è necessario un intervento organico tra Comune e Regione Lombardia sul trasporto pubblico locale. “Regione Lombardia, Trenord in particolare, deve sviluppare i collegamenti intermodali con i luoghi di trasferimento”, precisa l’assessora alla Mobilità di Palazzo Marino, Arianna Censi. In particolare, per Censi è necessario aumentare la frequenza dei treni suburbani, portandola dai 30 minuti attuali a 15 minuti. “Bisogna coordinare e implementare il servizio perché oggi è un po’ scarso – ha sottolineato – . Credo che il sistema del Tpl venga al secondo posto dopo la salute. È un elemento che aiuta le persone a essere più uguali”.

Spazio anche a bici e monopattini. La pista ciclabile “di corso Buenos Aires, oggetto di tanti dibattiti, credo che in futuro debba cambiare in meglio – ha detto il sindaco – : dovremo togliere dei parcheggi, migliorare la mobilità e fare i marciapiedi. Quello che oggi vediamo, però, è che si è quadruplicato il numero di biciclette che passano lì”. Quanto ai monopattini, “il loro utilizzo è universale in tutte le grandi città – chiarisce Sala – e non sarebbe comprensibile una Milano che li vieti”. Anche se “lasciarli abbandonati sui marciapiedi è una cattiveria” e anche per questo servono maggiori controlli da parte della polizia locale.

Regista di una mobilità ben strutturata, in ogni caso, dovrebbe essere città metropolitana, che Sala definisce “una incompiuta”. Sul tema della mobilità “abbiamo un vincolo normativo, di riconoscimento della competenza e della qualità della città metropolitana”, gli fa eco l’assessore Censi. “Questo è il nodo, la contraddizione. Milano è il cuore piccolo di un sistema” più grande “che deve essere interconnesso e funzionale”, conclude l’assessora.

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