“Adesso tutti prendano le distanze”. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani commenta il nuovo assalto, dopo quello di ieri, al Mite dove alcuni attivisti sono riusciti a entrare all’interno, salendo anche ai piani, e danneggiando e imbrattando la sede. Il ministro parla di “brutta parentesi” e di “atteggiamenti violenti”, da parte di “leoni da tastiera”, che nulla hanno a che vedere con l’ambientalismo.

“Una brutta parentesi perché questa è un’istituzione dello Stato – osserva Cingolani – sono atteggiamenti violenti. Hanno anche fisicamente spinto delle persone, hanno imbrattato di vernice, hanno danneggiato i piani all’interno. Non si fa, è un peccato. Questo è un po’ l’effetto di un clima che ha troppe menzogne, troppe cattiverie”, e “leoni da tastiera che si esibiscono”.
“E’ un peccato – afferma ancora il ministro – bisogna ritrovare un po’ di serenità. A me spiace che la transizione ecologica venga vista come un argomento divisivo; noi siamo tutti d’accordo che dobbiamo fare delle cose importanti per il clima. Bisogna farle anche nel mondo del lavoro, della società, e delle persone più deboli. E’ un’operazione complicata. Fosse stata semplice l’avremmo già fatta. Ci vuole un po’ di pazienza da parte di tutti”.
“Queste forme di attivismo violento non hanno giustificazione – conclude Cingolani – certo adesso mi farebbe piacere che tutti prendessero le distanze da questi eventi; perché questo non ha niente a che fare con l’ambientalismo, e vorrei proprio esser sicuro che fossimo almeno su questo tutti d’accordo”.

