Per l'associazione "una strategia integrata" sarebbe "la carta vincente per fermare il rincaro bollette e accelerare la transizione ecologica del Paese"

“Se si mettesse in campo una strategia integrata” costruita intorno a “generazione distribuita da rinnovabili ed efficienza in edilizia si stimerebbero al 2030 1,1 miliardi di risparmio in bolletta per i consumatori e meno 50% di spesa energetica negli edifici, 30 milioni di tonnellate di CO2 di risparmio di emissioni, 170mila nuovi posti di lavoro e 150 miliardi di nuovi investimenti nel periodo tra il 2021 e il 2030“. Questo quanto emerge dallo studio Elemens ‘Ridurre le bollette accelerando la transizione ecologica’ realizzato per Legambiente, e presentato oggi nella prima giornata del XIV forum QualEnergia.
Per l’associazione questa è “la carta vincente per fermare il rincaro bollette e accelerare la transizione ecologica del Paese”.

 
La ricerca presentata nel corso del Forum – un appuntamento per fare “un’analisi sul mercato elettrico italiano indicando la bussola da seguire”, organizzato da Legambiente, Kyoto club e La Nuova Ecologia con il patrocinio del ministero della Transizione ecologica, Regione Lazio e il partenariato di Cobat – rileva anche che “in questa partita verrebbero coinvolti 2,5 milioni di consumatori al 2030 e che sul fronte edilizio si arriverebbe a ristrutturare 1,3 milioni di edifici al 2030”.
 Secondo Legambiente “nel nostro Paese la transizione verde fatica a decollare a causa di troppi ritardi ed ostacoli a partire dai blocchi autorizzativi. Serve un cambio di passo, norme più snelle e iter semplificati e una politica integrata. La legge di Bilancio sia l’occasione per andare in questa direzione e per eliminare i sussidi alle fonti fossili”.

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