Hanno partecipato oltre 160 soggetti. Dal 15 dicembre in poi si aprirà la seconda parte della consultazione pubblica che porterà alla predisposizione della proposta di Carta nazionale delle aree idonee

(LaPresse) – Si è concluso il seminario nazionale sul deposito di rifiuti radioattivi e parco tecnologico. Lo rende noto la Sogin. Al seminario, che aveva preso il via il 7 settembre, hanno partecipato oltre 160 soggetti. Nel corso di questi due mesi e mezzo sono stati approfonditi sia gli aspetti tecnici della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) per ospitare il sito sia il progetto del deposito. Dal 15 dicembre in poi, dopo la pubblicazione degli atti del seminario, si aprirà la seconda parte della consultazione pubblica; una fase della durata di trenta giorni che porterà alla predisposizione della proposta di Carta nazionale delle aree idonee (Cnai). Alla fine anche di questi ulteriori trenta giorni, e con la pubblicazione della Cnai, Regioni e gli enti locali potranno esprimere manifestazioni d’interesse, non vincolanti, e approfondire ulteriormente l’argomento. Questa mattina con la sessione plenaria di chiusura del seminario nazionale, iniziato il 7 settembre scorso, è terminato il primo momento di confronto pubblico sul progetto del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e parco tecnologico, dopo la pubblicazione della Cnapi avvenuta il 5 gennaio scorso.

L’incontro di è stato aperto dagli interventi di Vannia Gava, sottosegretaria al ministero della Transizione ecologica, Ivan Scalfarotto, sottosegretario al ministero dell’Interno, Gilberto Pichetto Fratin, viceministro dello Sviluppo economico, ed Emanuele Fontani, amministratore delegato di Sogin. Hanno partecipato ai lavori anche Maurizio Pernice, direttore di Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione), Gilberto Dialuce, presidente dell’Enea, Fabio Chiaravalli, direttore della Funzione deposito nazionale e parco tecnologico di Sogin, e Luigi Perri, presidente di Sogin. I lavori del Seminario si sono articolati in nove incontri, trasmessi in diretta streaming sul sito ‘seminariodepositonazionale.it’ e presenti su Youtube, sul sito Sogin channel. Oltre alle sedute plenarie di apertura e chiusura si sono svolte sette sessioni di lavoro, una nazionale e sei territoriali, che hanno interessato le regioni coinvolte dalla Cnapi: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna.

Oltre 160 i partecipanti al seminario nazionale, che ha visto gli interventi dei rappresentanti di enti locali, associazioni, comitati, organizzazioni datoriali e sindacali dei territori, di singoli cittadini, e di relatori tecnico-istituzionali. Nel corso della prima fase della consultazione pubblica e del seminario sono state formulate circa 200 domande, che hanno ricevuto tutte una risposta, o per iscritto o in forma orale durante la diretta. Sono stati approfonditi diversi temi tra cui la rispondenza delle aree individuate nella Cnapi ai requisiti internazionali stabiliti dalla Iaea (International atomic energy agency) e a quelli nazionali individuati dall’Isin. Inoltre, sono stati illustrati gli aspetti relativi alla sicurezza dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente e i benefici economici e di sviluppo territoriale collegati alla realizzazione dell’opera e alle misure compensative previste.

Il seminario nazionale si concluderà il 15 dicembre con la pubblicazione del resoconto complessivo dei lavori. Si aprirà così la seconda fase della consultazione pubblica, della durata di trenta giorni, durante la quale potranno essere inviate eventuali altre osservazioni e proposte tecniche finalizzate alla predisposizione della proposta di Cnai, che terrà conto dei contributi emersi nelle diverse fasi della consultazione pubblica. Al termine di questa fase, con la pubblicazione della Cnai, le Regioni e gli enti locali potranno esprimere le proprie manifestazioni d’interesse, non vincolanti, ad approfondire ulteriormente l’argomento.

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