Minacce: salta l'incontro gilet gialli-governo. Pamela Anderson appoggia le proteste

Si è aggravato intanto il bilancio di queste due settimane di proteste: i morti sono saliti a 4, i danni a Parigi si aggirano fra i 3 e i 4 milioni di euro

È corsa contro il tempo per Emmanuel Macron per uscire dalla crisi sociale e politica scatenata dai gilet gialli e per evitare che si ripetano le scene di guerriglia urbana di sabato a Parigi. Il premier Edouard Philippe ha cominciato a incontrare i leader dei partiti rappresentati in Parlamento, ma è saltato l'incontro che era in programma per domani a Matignon con una delegazione del collettivo Gilet gialli liberi. "Per motivi di sicurezza", ha fatto sapere il gruppo, dopo che stamattina i contestatori autori dell'apertura hanno denunciano di subire attacchi: "Abbiamo passato la notte a ricevere minacce di morte", spiega Jacline Mouraud, fra le promotrici del movimento. "Siamo presi di mira da ragazzini anarchici che vengono manipolati, riceviamo chiamate nel cuore della notte, minacce come 'abbiamo il tuo indirizzo'".

Una riunione con il premier e diversi ministri si è svolta all'Eliseo e Macron ha annullato la visita di Stato in Serbia che era in programma per mercoledì e giovedì. Per mostrare sostegno alle forze dell'ordine, inoltre, il presidente ha pranzato con i poliziotti in una caserma di Parigi e martedì 4 dicembre il ministro dell'Interno Christophe Castaner riceverà i sindacati di polizia. Il premier Philippe dovrebbe annunciare rapidamente delle "misure" per permettere lo "svolgimento sereno" della concertazione di tre mesi voluta dall'esecutivo. Mercoledì si terrà un dibattito alla Camera e giovedì al Senato, con tutti i partiti. La maggior parte delle forze di opposizione sostiene una moratoria dell'aumento delle tasse sui carburanti che dovrebbe scattare a gennaio.

Una voce a sorpresa si è fatta sentire a sostegno dei gilet gialli. Si tratta di Pamela Anderson, che ha preso posizione in una serie di tweet: "Detesto la violenza... ma cosa sono la violenza di tutte queste persone e le auto di lusso bruciate se paragonate alla violenza strutturale delle elite francesi e globali?". La star canadese di Baywatch, che vive a Marsiglia con il calciatore Adil Rami, afferma che a suo parere "anziché essere ipnotizzati dalle immagini degli incendi dobbiamo chiederci da dove vengono. E la risposta è: vengono dalle tensioni crescenti fra l'elite metropolitana e i poveri delle zone rurali, fra la politica rappresentata da Macron e il 99% che è stufo di disuguaglianza, non solo in Francia, ma in tutto il mondo".

Si è aggravato intanto il bilancio di queste due settimane di proteste, salendo a quattro morti dopo che a Marsiglia è deceduta una 80enne che era rimasta ferita da un lacrimogeno a margine degli scontri. Inoltre la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha annunciato che i danni nella capitale francese per le violenze di sabato, la terza giornata di mobilitazione nazionale dei gilet gialli, si aggirano "fra i 3 e i 4" milioni di euro. Mentre i blocchi stradali proseguono e hanno determinato chilometri di code al confine con la Spagna, con migliaia di camion bloccati in Catalogna, al panorama di contestazione si è aggiunta una novità: oltre 100 licei sono stati bloccati lunedì per proteste contro la riforma dell'istruzione e, talvolta, anche a sostegno dei gilet gialli. E il sindacato Cgt ha indetto per il 14 dicembre una mobilitazione per un aumento "immediato" di salari, pensioni e tutele sociali, assicurando di condividere la "collera" dei gilet gialli.

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata