Olanda, spari a Utrecht: tre morti e 5 feriti. Arrestato il sospettato

Si tratta di Gökmen Tanis, un 37enne nato in Turchia. La polizia non esclude il terrorismo, ma i parenti: "Ha agito dopo una lite in famiglia". Possibili altri assalitori

È di tre morti e 5 feriti il bilancio della sparatoria avvenuta lunedì mattina a Utrecht, in Olanda. Tre dei feriti, ha aggiunto il sindaco della città Jan van Zanen, sono in condizioni gravi. La polizia ha arrestato Gökmen Tanis, un 37enne nato in Turchia, anche se potrebbero esserci altri assalitori. 

Non è esclusa l'ipotesi di terrorismo, ma alcuni parenti del presunto assalitore hanno dichiarato che avrebbe agito a causa di una disputa familiare. Lo ha riferito l'agenzia di stampa turca. Secondo familiari in Turchia Tanis avrebbe sparato contro una persona della famiglia, colpendo poi altri presenti che sono intervenuti.

Il capo dell'antiterrorismo olandese, Pieter-Jaap Aalbersberg, ha confermato "l'arresto del principale sospettato della sparatoria" e ha anche aggiunto che è stato abbassato il livello di allerta a Utrecht, dal massimo livello di 5 che era stato dichiarato dopo l'attacco. Secondo fonti ufficiali, "non si può escludere" che il sospettato abbia voluto colpire una donna a lui nota e altre persone che tentavano di aiutarla. Due settimane fa il 37enne era stato in tribunale per un caso di stupro in cui era coinvolto, ha riferito l'emittente Nos.

La dinamica della sparatoria - Alle 10:45 di lunedì 18 marzo una o più persone (ancora non è chiaro il numero degli assalitori) hanno aperto il fuoco in un tram all'altezza di 24 Oktoberplein, un incrocio molto trafficato della città, per poi darsi alla fuga. Sul posto sono stati dispiegati elicotteri medici per fornire assistenza ai feriti, è stata inviata un'unità anti-terrorismo e la circolazione dei tram è stata interrotta. 

Poco prima della sparatoria una Renault Clio rossa è stata rubata" mentre c'era un conducente a bordo "su Amerikalaan" e "la macchina è stata poi ritrovata su Tichelaarslaan", ha riferito la polizia, chiedendo a chiunque abbia informazioni a riguardo di contattare gli agenti.

Il killer - La polizia ha pubblicato su Twitter una foto dell'uomo ricercato, identificandolo come Gökmen Tanis, 37 anni, nato in Turchia. E ha invitato i cittadini a fare attenzione e, nel caso vedessero questa persona, a non avvicinarsi e segnalarne la presenza a un numero apposito. Nella foto l'uomo, che sembra trovarsi su un tram o un autobus, indossa un giubbotto blu con un cappuccio; ha capelli corti, barba e sopracciglia folte. 

Il sindaco Zanen non ha escluso il coinvolgimento di più persone: "Probabilmente l'assalitore è uno, ma è anche possibile che siano diversi. Questo non può essere escluso". 

Innalzata l'allerta sicurezza - Dopo aver alzato l'allerta nella provincia di Utrecht al livello 5, cioè quello più alto, e aver consigliato ai cittadini di rimanere a casa per la possibilità di "nuovi incidenti", l'ordine di non uscire è stato revocato e il livello è stato abbassato. Rafforzata la presenza di agenti anche davanti al Parlamento e davanti all'ufficio del premier Mark Rutte all'Aia. In tutto il Paese è stata innalzata la sicurezza negli aeroporti, tra cui quello di Amsterdam-Schiphol, e negli edifici chiave, mentre a Rotterdam vicino alle moschee. 

Rutte ha deciso di interrompere le consultazioni della coalizione di governo e si è detto "molto preoccupato". Tutti i principali partiti politici, compreso il VVD di Rutte, hanno annunciato la sospensione della campagna elettorale in vista delle elezioni locali di mercoledì che stabiliranno il volto del Senato olandese.

 "Il nostro Paese - ha dichiarato Rutte in conferenza stampa - è stato scosso oggi da un attacco. Se dovesse emergere che si tratta di un atto terroristico, l'unica risposta appropriata è: non scivoleremo nell'intolleranza. Mai. Un attacco di terrorismo è un attacco contro la nostra civiltà, contro la nostra società tollerante e aperta e c'è una sola risposta, cioè che il nostro Stato di diritto e la nostra democrazia siano più forti del fanatismo e della violenza".

 

 

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