Nepal, oltre 900 i morti per le inondazioni e più di 4200 dispersi

Nepal, oltre 900 i morti per le inondazioni e più di 4200 dispersi
La foto, scattata a Bidur, capoluogo del distretto di Nuwakot in Nepal, il 29 agosto 2026, mostra edifici sommersi dal fango in seguito alle catastrofiche inondazioni improvvise verificatesi lungo il confine tra Nepal e Cina. (Kyodo via AP Images)

Il presidente cinese Xi Jinping: “Ogni sforzo per salvare i dispersi”

Continua a salire il bilancio delle vittime causate della inondazioni che hanno colpito il Nepal. L’agenzia nepalese per la gestione delle emergenze ha comunicato che i morti sono 903 mentre i dispersi sono 4247, di cui 592 stranieri. “Stiamo lavorando alla ricerca e al salvataggio delle persone bloccate tra le colline, gli insediamenti e le zone fluviali”, ha dichiarato il generale di brigata Raja Ram Basnet, portavoce dell’esercito nepalese. 

Il presidente cinese Xi: “Ogni sforzo per salvare i dispersi in Tibet”

Il presidente cinese Xi Jinping ha affermato che la Cina sta facendo ogni sforzo per cercare e salvare il personale cinese e straniero scomparso a seguito della frana in Tibet. Ne dà notizia l’agenzia di stampa Xinhua. Xi ha rilasciato queste dichiarazioni nel discorso di apertura durante l’incontro con il presidente del Kirghizistan. Il leader è in visita nel Paese per partecipare al vertice dell’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai.

I soccorsi nelle aree colpite dalle inondazioni sono particolarmente difficili a causa delle strade interrotte e ricoperte di fango e dalle cattive condizioni meteorologiche. ActionAid ha fatto sapere che è riuscita a raggiungere con gli aiuti le aree dell’epicentro delle alluvioni di Rasuwa e Nuwakot, nonostante le enormi difficoltà causate dalle piogge incessanti e il fango, le strade danneggiate. Nelle prime ore dopo la catastrofe ha organizzato una risposta umanitaria nell’area a valle del comune di Dhading, coordinando lo staff e i partner locali per la distribuzione dei beni di prima necessità.  L’attività dell’organizzazione umanitaria si concentra nel supporto alle persone sfollate che hanno perso la casa, il lavoro e ogni fonte di sopravvivenza. Oggi sono stati inviati acqua pulita, cibo, coperte, sacchi a pelo, zanzariere, brocche per acqua, piatti, kit igienici con dentifrici spazzolini, sapone, assorbenti e igienizzanti). Tutto lo staff di ActionAid è mobilitato per l’emergenza, ma i camion che partono da Kathmandu impiegano anche 10 ore per raggiungere le aree di Rasuwa. 

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