Iran, missili Usa sull’isola di Larak. Teheran attacca le basi statunitensi in Giordania. Trump: “Non useremo armi nucleari, non c’è motivo” – La diretta

Iran, missili Usa sull’isola di Larak. Teheran attacca le basi statunitensi in Giordania. Trump: “Non useremo armi nucleari, non c’è motivo” – La diretta
(AP Photo/Altaf Qadri, File)

Media: superpetroliera urta due mine e prende fuoco nello Stretto di Hormuz

 L’Iran ha sferrato un attacco contro le basi statunitensi in Giordania in risposta all’attacco delle forze armate statunitensi all’isola di Larak. Lo affermano le Guardie Rivoluzionarie Iraniane in una nota diffusa alle agenzie iraniane, secondo cui l’operazione combinata di missili e droni ha colpito de basi di Al Azraq e King Hussein.  Il Comando Centrale degli Stati Uniti respinge la presa di posizione dell’Iran secondo cui l’attacco all’isola di Larak sarebbe stato “un atto di aggressione”. “Tale affermazione è assolutamente falsa – si legge in un post su X del Centcom – Le forze americane hanno intrapreso azioni limitate e precise contro le unità posamine dei pasdaran che rappresentavano una minaccia imminente nello Stretto di Hormuz”. “In sostanza, l’Iran ha creato la minaccia e l’esercito statunitense l’ha eliminata per proteggere i marittimi civili, la navigazione commerciale e la libera circolazione delle merci a livello globale”, ha concluso il Centcom. 

Guerra in Iran – La diretta
Inizio diretta: 31/08/26 07:00
Fine diretta: 01/09/26 00:00
Trump: "Non useremo armi nucleari, non c'è motivo"

Donald Trump ribadisce di avere “escluso” l’uso di armi nucleari nella guerra contro l’Iran. “L’ho escluso. Non c’è motivo”, ha detto il presidente rispondendo alla domanda di una giornalista. Trump ha poi replicato alla cronista: “Che domanda stupida! Sono completamente sconfitti militarmente. Li ho sconfitti e dovrei usare l’arma nucleare? Che domanda stupida”, ha concluso il presidente. 

Iran, Axios: "Trump valuta attacchi limitati nello Stretto di Hormuz"

Il presidente Trump e i suoi più stretti collaboratori stanno valutando la possibilità di condurre attacchi limitati nello Stretto di Hormuz per impedire all’Iran di ricostituire le proprie capacità radar e missilistiche per attaccare le navi. Lo riporta Axios, citando tre fonti statunitensi a conoscenza dei piani dell’amministrazione. Il piano, elaborato la scorsa settimana dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) e sostenuto dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, non era stato approvato da Trump prima dello scambio di fuoco con l’Iran di questo fine settimana. Tuttavia, riporta Axios, il presidente potrebbe dargli il via libera dopo la nuova escalation. 

Ue: "Pronti a nuove misure contro Teheran per la nostra sicurezza e i nostri interessi"

“L’Ue ha adottato sanzioni di ampia portata per impedire all’Iran di sfruttare l’economia globale e il sistema finanziario per sostenere le proprie azioni ostili e minare la sicurezza internazionale. L’Ue rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario, per salvaguardare la propria sicurezza e i propri interessi, compresa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”. È quanto si legge in una nota della Commissione Ue in occasione delle riunioni dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 ad Asheville, negli Stati Uniti.

“L’Unione europea ha costantemente esortato l’Iran a limitare il proprio programma nucleare e quello relativo ai missili balistici, ad astenersi da attività destabilizzanti nella regione e in Europa, a interrompere il sostegno militare alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e a porre fine alla violenza e alla repressione nei confronti del proprio popolo”, continua la nota, “l’Unione europea ritiene che siano necessari continui sforzi diplomatici per giungere a una soluzione pacifica, ripristinare la stabilità regionale e garantire la piena libertà di navigazione e il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”.

“L’Ue accoglie con favore gli sforzi volti a garantire che l’Iran ponga fine alle sue attività destabilizzanti e avvii negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, ivi compresa l’operazione ‘Economic Outcast’ guidata dagli Stati Uniti”, prosegue Bruxelles, “l’Ue continuerà a collaborare strettamente con gli Stati Uniti e con altri partner del G7 e internazionali per mantenere la pressione sull’Iran e contribuire all’allentamento delle tensioni e alla stabilità regionale”. 

Prezzo medio della benzina sopra i 4 dollari per tutto agosto, è la prima volta

I prezzi globali del greggio sono tornati a salire in seguito alla ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, la prima significativa azione militare nell’arco di un mese. Secondo l’American Automobile Association (Aaa), lo shock dell’offerta energetica globale ha fatto sì che, per la prima volta, il prezzo medio pagato dagli americani alla pompa si mantenesse sopra i 4 dollari per tutto il mese di agosto. A fine febbraio, prima dell’inizio del conflitto, il prezzo medio era di 2.98 dollari. 

Media pasdaran: salgono a tre i morti nell'attacco Usa sull'isola di Larak

Il bilancio delle vittime del raid militare lanciato ieri dagli Stati Uniti sull’isola iraniana di Larak è salito a tre, dopo che uno dei feriti è deceduto in ospedale a causa delle lesioni riportate. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche 

Vance: "Con video su Kharg Trump ha lanciato messaggio a Teheran"

Con il video generato dall’IA della distruzione dell’isola di Kharg, Donald Trump non sta preannunciando azioni militari, ma “sta lanciando un messaggio agli iraniani”. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance parlando con i giornalisti al seguito, prima di partire per il Michigan. Il presidente, ha affermato Vance, sta dicendo agli iraniani: “State attaccando navi commerciali e vi comportate come uno Stato terrorista. Dovete smetterla, altrimenti ci saranno delle conseguenze”.

Borsa: europee chiudono in deciso calo con nuove tensioni Usa-Iran

Chiusura in deciso calo per le principali borse europee, spinte al ribasso dalle nuove tensioni tra Usa-Iran che hanno spinto al rialzo le quotazioni dei futures dei beni energetici. Il Dax di Francoforte cede l’1,26%, il Cac40 di Parigi lo 0,79% e l’Aex di Amsterdam lo 0,59%. Negativo anche l’Ibex 35 di Madrid, che segna a fine scambi -0,44%, e lo Smi di Zurigo che cede lo 0,87%. 

Vance al raduno della Republican Jewish Coalition per rassicurare sul suo sostegno a Israele

JD Vance interverrà oggi al raduno annuale della Republican Jewish Coalition a Las Vegas. Per il vicepresidente sarà un’occasione per placare le preoccupazioni degli attivisti ebrei conservatori riguardo alle sue posizioni su Israele e ai suoi legami con figure controverse come Tucker Carlson. L’evento, che si svolgerà a porte chiuse per la stampa, giunge in un momento estremamente delicato per gli ebrei americani e per le relazioni tra Stati Uniti e Israele.

Le preoccupazioni per l’antisemitismo sono aumentate in tutto lo spettro politico in vista delle elezioni di midterm. I Repubblicani cercano di dipingere i Democratici come ostili agli ebrei e a Israele, ma devono anche fare i conti con le proprie divisioni interne. Il mese scorso, Vance ha suggerito che alcuni funzionari israeliani avrebbero cercato di manipolare l’opinione pubblica americana per prolungare la guerra con l’Iran. Persiste inoltre preoccupazione per il mancato disconoscimento, da parte di Vance, di Carlson, l’ex anchor di Fx News e commentatore conservatore che l’anno scorso ha ospitato nel suo podcast l’antisemita Nick Fuentes per una conversazione dai toni amichevoli.

Comando Usa: "Nessuna petroliera ha urtato mine nello Stretto di Hormuz"

Il Comando centrale degli Stati Uniti smentisce l’affermazione dell’Iran secondo cui una superpetroliera, in transito lungo la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz, avrebbe urtato due mine e sia stata completamente bloccata. “E’ falso”, sostiene il Centcom in un post su X. “Nessuna nave ha urtato mine nello Stretto di Hormuz. Si tratta dell’ennesimo tentativo dell’IRGC (i Guardiani della Rivoluzione, ndr) di intimidire il traffico commerciale della regione attraverso la disinformazione”, afferma il Comando. 

Borsa: avvio negativo per Wall Street con nuove tensioni Usa-Iran, Dj -0,3%
Iran

Avvio negativo di seduta per la Borsa statunitense, in seguito alle rinnovate tensioni militari tra Stati Uniti e Iran che hanno spinto al rialzo le quotazioni dei beni energetici. L’indice Dow Jones cede dopo i primi scambi lo 0,32%, il Nasdaq è in ribasso dello 0,18% e l’S&P500 segna -0,24%. 

Trump: "Teheran desidera un incontro ma dubbi su affidabilità"

Il presidente Usa Donald Trump ha detto al giornalista Trey Yingst, di Fox News, che “l’Iran è desideroso di un incontro”, ma ha messo in dubbio che Teheran sia un interlocutore affidabile per raggiungere un accordo, mentre le sanzioni statunitensi continuano a produrre i loro effetti. Ne dà notizia l’emittente televisiva statunitense.

Trump: "Risponderemo ad attacco Teheran, li colpiremo duramente"

Il presidente Usa Donald Trump ha detto a Fox News che gli Stati Uniti risponderanno all’attacco missilistico sferrato dall’Iran contro le forze statunitensi nella notte. “Li colpiremo duramente”, “ci sarà una risposta”, ha detto Trump secondo quanto riportato dall’emittente Usa. 

Trump: "Iran è una nazione ufficialmente fallita, è morto"

“L’Iran è ufficialmente una nazione fallita. È morto! Non hanno una marina, non hanno un’Aeronautica, non hanno una valuta, non stanno pagando i loro soldati né la polizia, l’inflazione è al 300% e la loro leadership è nel caos totale, incapace di rappresentare adeguatamente il Paese”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “L’unica cosa che hanno sono le fake news proveniente dagli Usa, la volontà di uccidere i loro manifestanti (ormai sono morte oltre 100mila persone. Devono essere processati per crimini di guerra contro l’umanità!) e una buona dose di ‘stronzate’”, ha aggiunto. 

Libano, Aoun: "Obiettivo negoziati con Israele è mettere fine a ostilità"

Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto alla Grecia di contribuire all’attuazione dell’accordo quadro tra Libano e Israele firmato a giugno, durante l’incontro avuto ad Atene con il presidente greco Konstantinos Tasoulas. “L’obiettivo dei negoziati con Israele è porre fine allo stato di ostilità”, ha spiegato, come riferisce su X la presidenza libanese. “Abbiamo raggiunto un accordo per firmare un accordo quadro sotto gli auspici degli Stati Uniti, che deve essere attuato integralmente da entrambe le parti, senza selettività. Chiediamo alla Grecia di contribuire, per quanto possibile, a garantire l’attuazione dell’accordo”, ha affermato. “La stabilità del Libano è essenziale per la stabilità della regione e dell’Europa, e qualsiasi crisi in Libano avrebbe ampie ripercussioni negative”, ha aggiunto.

Pezeshkian: "Negli Usa c'è chi è interessato a continuare la guerra"
Iran, Masoud Pezeshkian parla in un\'intervista televisiva in diretta dalla TV di stato

Negli Stati Uniti ci sono persone interessate alla “continuazione della guerra”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, citato dall’agenzia di stampa Fars. durante un incontro con il primo ministro indiano Narendra Modi, a margine del vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. “L’Iran non accoglie mai con favore la guerra”, ma la parte statunitense “non ha rispettato i propri impegni”, ha aggiunto. 

Media: 2 morti e diversi feriti in attacco Usa su isola di Larak

Due persone sono morte e diverse sono rimaste ferite nell’attacco statunitense avvenuto nella notte sull’isola di Larak. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Irna citando il governatore di Qeshm.

L'Ue sostiene la pressione economica degli Usa su Teheran

“L’Unione europea accoglie con favore gli sforzi volti a garantire che l’Iran ponga fine alle sue attività destabilizzanti e si impegni in negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, tra cui l’operazione ‘Economic Outcast’ guidata dagli Stati Uniti. L’Ue continuerà a collaborare strettamente con gli Stati Uniti e con altri partner del G7 e internazionali per mantenere la pressione sull’Iran e contribuire all’allentamento delle tensioni e alla stabilità regionale”. Lo si legge in una dichiarazione diffusa in occasione delle riunioni dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20, tenutesi il 31 agosto e il 1° settembre ad Asheville, negli Stati Uniti.

“L’Ue ha costantemente esortato l’Iran a limitare il proprio programma nucleare e quello relativo ai missili balistici, ad astenersi da attività destabilizzanti nella regione e in Europa, a interrompere il sostegno militare alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e a porre fine alla violenza e alla repressione nei confronti del proprio popolo”, si legge nella dichiarazione. L’Unione europea “ritiene che siano necessari continui sforzi diplomatici per giungere a una soluzione pacifica, ripristinare la stabilità regionale e garantire la piena libertà di navigazione e il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”.

L’UE ha adottato “sanzioni di ampia portata per impedire all’Iran di sfruttare l’economia globale e il sistema finanziario per sostenere le proprie azioni ostili e minare la sicurezza internazionale”. L’UE “rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario, per salvaguardare la propria sicurezza e i propri interessi, compresa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”.

Emirati Arabi chiedono de-escalation e ripristino navigazione Hormuz

Il consigliere presidenziale degli Emirati Arabi Uniti, Anwar Gargash, ha affermato che la regione mediorientale necessita di soluzioni politiche “realistiche e sostenibili”, che devono iniziare con la de-escalation e il ripristino della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Gargash ha affermato che l’approccio deve andare “oltre” il Memorandum d’intesa, che a suo dire “non è riuscito a delineare una tabella di marcia pratica e accettabile”. La dichiarazione, riportata da Al Jazeera, arriva poche ore dopo che l’Iran ha affermato di aver preso di mira gli Emirati Arabi Uniti, accuse che Abu Dhabi ha respinto.

Araghchi: "Netanyahu serpente, ha convinto Usa a entrare in guerra"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un messaggio scritto sul suo canale X, ha definito il premier israeliano Benjamin Netanyahu un “serpente”. “In ebraico, Netanyahu si vanta apertamente di aver convinto l’amministrazione statunitense a entrare in guerra contro l’Iran per conto di Israele. Netanyahu ride esplicitamente di come abbia ‘influenzato’ l’America attraverso 1.000 ore di trasmissione sulle reti televisive statunitensi. In inglese, elogia la leadership del Presidente degli Stati Uniti. Serpente”, si legge nel messaggio. 

Emirati Arabi negano attacco Teheran a base usata da Usa

 Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha rilasciato una dichiarazione in cui ha negato che la base aerea di Al Minhad, a Dubai, usata dagli Usa, fosse stata colpita da missili di Teheran, come riportato dai media iraniani. 

Emirati Arabi: "Neutralizzato drone proveniente da Teheran"

 Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che l’Aeronautica militare “ha risposto all’avvistamento di un drone sulle acque territoriali del Paese, proveniente dall’Iran”. Il ministero, in una nota pubblicata su X, ha rimarcato che le Forze Armate rimangono in stato di massima allerta per far fronte a qualsiasi potenziale minaccia, mentre i sistemi di difesa aerea continuano a monitorare e proteggere lo spazio aereo del Paese 24 ore su 24. La notizia arriva dopo che l’esercito iraniano ha affermato di aver colpito in un attacco con droni la base militare statunitense di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti. 

Petrolio, prezzo in rialzo dopo tensioni Iran-Usa: Brent sopra 90 dollari

Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina dopo le nuove tensioni tra Stati Uniti ed Iran. Il prezzo del Brent ha superato quota 90 dollari al barile per la prima volta da due settimane salendo del 2,76%, a 90,53 dollari, mentre il Wti ha raggiunto gli 85,41 dollari al barile, in crescita del 2,41%.

Pezeshkian: "Non cerchiamo guerra ma reagiremo ad aggressioni"
Iran

 L’Iran “non cerca la guerra” ma “non resterà mai inerte di fronte a qualsiasi aggressione”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian prima della partenza per Bishkek, capitale del Kirghizistan, dove è atteso per partecipare al vertice dei capi di Stato dei Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, in merito all’attacco statunitense all’isola di Larak. “L’Iran darà una risposta decisa agli aggressori – ha aggiunto Pezeshkian, secondo quanto riporta l’agenzia Fars – L’instabilità e i disordini nella regione non sono nell’interesse di nessun Paese e rappresenteranno una sfida per tutti”.

Media: superpetroliera urta due mine e prende fuoco a Hormuz

La Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane afferma che una superpetroliera che stava tentando di attraversare la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz “ha preso fuoco e si è completamente fermata dopo esser stata colpita da due mine marine”. La Marina iraniana “avverte ancora una volta che la sorte delle navi che violano le norme di sicurezza dello Stretto di Hormuz non sarà diversa – aggiungono in un comunicato – È obbligatorio rispettare le norme emanate dalla Marina dell’Irgc per il passaggio e la navigazione”. 

Trump pubblica video IA con distruzione isola di Kharg

 Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso sul proprio profilo della piattaforma ‘Truth’ un video, generato dall’intelligenza artificiale, che mostra il bombardamento dell’isola iraniana di Kharg, che prima della guerra gestiva la maggior parte delle esportazioni di petrolio dell’Iran, rappresentando uno snodo economico vitale che più volte Trump ha minacciato di distruggere dallo scoppio del conflitto Usa-Iran. Il filmato mostra un serbatoio di petrolio e una petroliera che esplodono, ripresi da un aereo. “L’isola di Kharg viene ridotta in mille pezzi”, si legge nel post rilanciato da Trump. 

Teheran: "Attaccata con droni base Usa negli Emirati"

L’esercito iraniano afferma di aver colpito in un attacco con droni la base militare statunitense di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti. In una dichiarazione riportata delle agenzie iraniane il dipartimento di pubbliche relazioni dell’esercito iraniano afferma che decine di droni sono stati lanciati contro la base a partire dalle “prime ore del mattino”.

Esercito giordano: "Intercettati 8 missili"

L’esercito della Giordania ha dichiarato di aver intercettato otto missili che hanno violato nelle scorse ore lo spazio aereo del paese. La dichiarazione dell’esercito giordano arriva dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato di aver lanciato attacchi contro basi militari Usa presenti in Giordania in risposta all’attacco americano all’isola di Larak. 

Usa confermano attacco Teheran in Giordania: "Tutti i missili intercettati"

 Le forze americane hanno intercettato tutti i missili lanciati dall’Iran contro le basi statunitensi in Giordania in risposta all’attacco degli Usa all’isola di Larak, nello stretto di Hormuz. Lo ha riferito ad Al Jazeera un funzionario statunitense. “L’attacco missilistico contro le forze americane in Giordania dimostra che l’Iran non è più la potenza di un tempo”, ha sottolineato il funzionario. 

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