Svizzera, sparatoria a un rave party ad Aarau: morta una ragazza italiana, due connazionali tra i feriti

Svizzera, sparatoria a un rave party ad Aarau: morta una ragazza italiana, due connazionali tra i feriti
Agenti di polizia armati pattugliano la zona nei pressi dell’ippodromo di Schachen ad Aarau, in seguito a una sparatoria avvenuta durante un rave nei pressi di Aarau, in Svizzera, domenica 30 agosto 2026. (Michael Buholzer/Keystone via AP)

Ancora ricercato il sospettato. Tra le ipotesi al vaglio, l’attentato terroristico

E’ Maria Spinelli, secondo quanto si apprende da fonti informate, la ragazza di 22 anni, originaria dell’Abruzzo, morta nella sparatoria durante un rave party in Svizzera. L’Unita di Crisi della Farnesina sta seguendo il caso con l’ambasciata a Berna e il consolato generale a Basilea.  

Colpi d’arma da fuoco erano stati sparati sulla folla a un rave party ad Aarau. Secondo i primi accertamenti della polizia la sparatoria ha causato un morto e 5 feriti gravi. Lo riferisce la polizia locale su X che aveva parlato di una “sparatoria notturna” che aveva causato “diverse vittime”. Nel messaggio della polizia cantonale di Argovia rilanciato su X veniva anche chiesto di “tenersi lontani dall’area”. Al momento la situazione è ancora da definire. Il responsabile della sparatoria è ancora ricercato. Tra i feriti ci sono due italiani, ma sarebbero già tornati a casa: le loro condizioni, infatti, non erano gravi e sono stati dimessi.

Al momento dell’incidente, si stava svolgendo il rave party ‘Aarau rave Vol. 7’ all’ippodromo del quartiere Schachen di Aarau, nel canton Argovia in Svizzera. I vigili del fuoco hanno isolato l’area. La polizia è ancora alla ricerca del responsabile e chiede a chiunque abbia video o foto dell’evento di rilasciarle alle autorità. A causa delle operazioni in corso, anche la piscina di Aarau rimarrà chiusa fino a nuovo avviso, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Keystone-Sda, come riporta ancora Srf. Sui social è stato pubblicato un video nel quale si sentirebbero i colpi d’arma da fuoco sparati nella zona.

Meloni: “Cordoglio per morte Maria Spinelli, autorità facciano piena luce”

Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera. Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili”, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Cassis senteTajani ed esprime le proprie condoglianze

Nel pomeriggio il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricevuto una telefonata del Capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri della Svizzera Ignazio Cassis, il quale ha voluto rivolgere al capo della Farnesina e al governo italiano le condoglianze per la morte della cittadina italiana. Cassis ha offerto piena e immediata assistenza nelle indagini per la cattura del colpevole.

Tajani ha espresso apprezzamento per il gesto di solidarietà e amicizia della Svizzera e per l’offerta di assistenza. L’Unità di Crisi della Farnesina è al lavoro con l’Ambasciata a Berna e il Consolato Generale a Basilea e sta assistendo la famiglia della connazionale.

La Task Force italiana, guidata dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Berna e inviata ad Aarau dal ministro Tajani, è al lavoro per assistere le famiglie degli italiani coinvolti nella sparatoria avvenuta nel rave della notte scorsa e di seguire da vicino gli sviluppi e le indagini, in raccordo con le autorità svizzere.

La polizia: “Trovati bossoli di due armi diverse. Tre ipotesi al vaglio”

“Sul luogo del delitto sono state rinvenute munizioni appartenenti a due diverse armi. In primo luogo, bossoli calibro 9 mm, tipicamente utilizzati nelle pistole, e in secondo luogo, bossoli di un altro tipo, calibro 5,54 e 9 mm, come quelli usati nelle armi lunghe, ad esempio i fucili d’assalto”. È quanto ha fatto sapere il capitano di polizia Matthias Schildknecht in una conferenza stampa sulla sparatoria avvenuta ad Aarau. Lo riporta Blick.

Al momento si stanno esaminando tre ipotesi sulla sparatoria avvenuta a un rave party as Aarau, in Svizzera. “La prima è un attacco terroristico, la seconda una strage e la terza un atto criminale con un movente al momento sconosciuto. Forse una resa dei conti all’interno di un certo ambiente”, ha detto il capo della polizia cantonale di Argovia, Michael Leupold in conferenza stampa. Il pubblico ministero ha spiegato che la sparatoria è sotto indagine come un caso di omicidio volontario.

Dj rave: “Quello che è successo è straziante, ho perso un’amica”

“Ragazzi, per tutti coloro che me lo chiedono, sto bene! Quello che è successo al rave Aarauer è assolutamente straziante e qualcosa che non dovrebbe mai accadere nella nostra scena!“.

Svizzera, sparatoria a un rave party ad Aarau: morta una ragazza italiana, due connazionali tra i feriti
La storia IG del dj svizzero Tekibo. (Fonte: Instagram, Tekibo)

È quanto scrive sui social il dj svizzero Tekibo, che si era esibito prima della sparatoria. “La techno e i rave dovrebbero essere luoghi di libertà e sicurezza, mai luoghi dove succedono cose del genere”, aggiunge. “Sto ancora cercando di elaborare quello che è successo perché ho perso un’amica importante e non ho le parole giuste… Mi prenderò un po’ di tempo lontano da tutto per un po’ per elaborare la situazione! RIP M.”. Il riferimento è probabilmente a Maria Spinelli, l’italiana di 22 anni e residente in Svizzera morta nella sparatoria.

Marsilio: “Regione si stringe con affetto a famiglia vittima abruzzese”

“Esprimo, a nome personale e dell’intera Giunta regionale d’Abruzzo, il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Maria Spinelli, giovane originaria di Atri e residente a Città Sant’Angelo, rimasta vittima della sparatoria avvenuta ad Aarau, in Svizzera. In questo momento di immenso dolore, la Regione Abruzzo si stringe con affetto e partecipazione alla sua famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo, profondamente colpite da questa drammatica vicenda. Il nostro pensiero va anche agli altri feriti e a tutte le persone coinvolte. Auspichiamo che le autorità svizzere possano fare piena luce sull’accaduto e assicurare alla giustizia i responsabili”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, riferendosi alla 22enne abruzzese, impiegata in Svizzera, vittima della sparatoria della scorsa notte.

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