Nepal, maxi inondazione al confine col Tibet: 157 morti e decine di feriti. Oltre 380 turisti dispersi

Nepal, maxi inondazione al confine col Tibet: 157 morti e decine di feriti. Oltre 380 turisti dispersi
Un paese nel distretto di Nuwakot, in Nepal, distrutto dalle inondazioni (Foto AP/Niranjan Shrestha)

Villaggi spazzati via e infrastrutture danneggiate. Farnesina: “Circa 90 italiani presenti nel paese, due coinvolti ma stanno bene”

Si temono molte vittime in Nepal, dove un’inondazione improvvisa ha travolto alcune zone del nord del Paese vicino al confine con il Tibet, spazzando via villaggi e danneggiando diverse infrastrutture, fra cui una diga idroelettrica.   La polizia nepalese  ha comunicato che sono stati recuperati finora 157 corpi senza vita. Si aggrava quindi il bilancio complessivo delle vittime dell’alluvione che ha colpito l’area tra il Nepal e il Tibet. Tra questi, 3 a Rasuwa, 13 a Nuwakot, 27 a Dhading, 64 a Chitwan, 19 a Gorkha, 9 a Tanahun e 22 a Nawalpur. Quarantanove feriti sono ricoverati e finora sono stati dispiegati oltre 3.300 agenti di polizia . Altre 63 persone risultano ferite. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Ente del Turismo del Nepal, risultano ancora disperse 403 persone, tra cui 61 nepalesi e 341 stranieri. Tra questi si contano 133 indiani, 47 provenienti dagli Stati Uniti, 33 dal Regno Unito, 34 dall’Australia, 24 dal Canada, 19 dalla Malesia, 7 dall’Ucraina, 6 da Singapore, 6 dal Sudafrica, 5 dalla Nuova Zelanda e 5 dal Giappone. Secondo l’ente del turismo, che ha citato i tour operator, la maggior parte dei passeggeri era diretta a Mansarovar, vicino al confine tra India e Nepal. 

Inondazione in Nepal: dove è successo e cosa l’ha causata

Lo riporta la Bbc, spiegando che l’alluvione ha colpito nelle prime ore di mercoledì il distretto di Rasuwa, area a nord della capitale nepalese Kathmandu, che confina con la regione himalayana del Tibet e si trova lungo la principale rotta commerciale del Nepal con la Cina. Le autorità ritengono che il fenomeno sia stato causato dallo scioglimento della neve che si era accumulata nel fiume Bhote Koshi, che scorre dal Tibet verso il Nepal. Diversi distretti a valle sono in stato di massima allerta.

Decine di persone disperse

Sebbene le autorità prevedano danni ingenti, è ancora troppo presto per stimarne l’entità, ha dichiarato a Bbc Nepali Narendra Pariyar, responsabile distrettuale di Rasuwa. Finora sono state salvate 12 persone, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso. Le autorità hanno riferito che 13 agenti delle forze di polizia armate risultano dispersi da due postazioni nel distretto di Rasuwa e che non sono riusciti a contattare decine di altri agenti di polizia.

Nepal, maxi inondazione al confine col Tibet: 157 morti e decine di feriti. Oltre 380 turisti dispersi
Distretto di Nuwakot, Nepal, 26 agosto 2026 (AP Photo/Niranjan Shrestha)

Farnesina: “Circa 90 gli italiani presenti in Nepal: due coinvolti ma stanno bene”

La Farnesina è al lavoro dalle prime notizie della frana. L’Unità di Crisi è in raccordo con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, il Consolato Onorario a Kathmandu e l’Ambasciata d’Italia a Pechino per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e assicurare, ove necessario, assistenza ai connazionali presenti nell’area. Due turisti con la loro guida sono rimasti bloccati a monte di una frana che ha bloccato una strada, sono in contatto con il Ministero.  Sulla base delle registrazioni su ‘Dove siamo nel mondo’, sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet.

Il ministero degli Esteri invita i connazionali a scaricare l’App “Viaggiare Sicuri” o a registrare la propria presenza in zona su “Dove siamo nel mondo” (www.dovesiamonelmondo.it). Per emergenze, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il Consolato Generale Onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’Ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.

Nepal, maxi inondazione al confine col Tibet: 157 morti e decine di feriti. Oltre 380 turisti dispersi
(AP Photo/Niranjan Shrestha)

Tajani conferma che i due italiani coinvolti stanno bene

“Per quanto riguarda il Nepal c’è stata questa grande frana. C’erano due italiani coinvolti, stanno bene, siamo in contatto con loro e con le loro famiglie. Seguiamo il percorso affinché possano rientrare in Italia il prima possibile. Non ci risulta che ci siano problemi per altri italiani”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa al Meeting di Rimini. “Per quanto riguarda il Nepal c’è stata questa grande frana. C’erano due italiani coinvolti, stanno bene, siamo in contatto con loro e con le loro famiglie. Seguiamo il percorso affinché possano rientrare in Italia il prima possibile. Non ci risulta che ci siano problemi per altri italiani”, ha aggiunto.

Un’altra frana nel vicino Tibet: 3 morti e 265 dispersi

Una frana nella contea di Gyirong, in Tibet, vicino al Nepal, ha ucciso almeno tre persone e lasciate 265 disperse. Lo riportano i media statali cinesi. Si tratta della prima notizia di vittime dopo le massicce inondazioni che hanno colpito la zona di confine con il Nepal. L’emittente statale CCTV aveva precedentemente riferito di un elevato numero di vittime nella zona di confine di Gyirong, nella regione del Tibet.

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